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    <title>Il Top 10 ricette del 2008</title>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/top10_2008_ssl.jpg" alt="" title="top10_2008_ssl" width="425" height="1070" class="alignnone size-full wp-image-2360" /></p><p>Euhm, vabbe che ultimamente siamo un filo dispersivi ma questo dopo tutto sarebbe un blog di cucina, giusto? E quindi, a prescindere degli annedoti, delle fortune alterne delle ricette, a prescindere di quelle che sono venute, esteticamente, più belle, ho scelto le 10 ricette di quest&#8217;anno che mi sono piaciute di più. Anzi, a guardarle meglio, su 10 ricette, ben  6 hanno dentro un qualche agrume&#8230; che io fossi leggermente assuefatta? :-)) Insomma, con queste direi che possiamo definitivamente sigillare i cartoni e mettere tutto quanto in archivio con l&#8217;etichettina &#8216;2008&#8242;. A tutti auguro una bella fine e un inizio eccellente! ;-)</p><p><span id="more-2354"></span></p><p><strong>1. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/08/uninsalata-di-pasta-e-tanti-saluti">Insalata di pasta con melone, avocado e salmone affumicato</a></strong><br />In pratica il mio cavallino di battaglia dell&#8217;estate, personalmente la adooooro ( e non ho ancora trovato nessuno che non condividesse :-P), la pasta per il lato nutriente della faccenda, il morbido e zuccheroso del melone, il grasso dell&#8217;avocado e l&#8217;affumicato del salmone e infine il croccante dei pinoli. Fantastica. </p><p><strong>2. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/giorgio-locatelli%E2%80%99s-foolproof-focaccia">La focaccia di Locatelli</a></strong><br />Altro cavallino che non si smentisce mai, è la foccaccia più veloce e più oscenamente buona che io conosca, quasi impossibile sbagliarla, impossibile anche non finirla tutta una volta che sta li davanti a voi sul tavolo, con quella sua crosticina croccante e oleosa e la sua mollica alta e morbida. miam! :-)</p><p><strong>3. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/cosa-fare-con-un-chilo-settecento-grammi-di-pesce-spada">Polpette di spada e pistacchio con gazpacho di pomodoro e fragole</a></strong><br />Ecco c&#8217;è scappato pure il finger food c&#8217;è scappato (perché veramente fra i buoni propositi del 2009 ci sarebbe anche: no more finger foods! :-))), beh, semplicemente un bocconcino a 360 gradi, da mordere poi da bere, con dei sapori un po&#8217; siciliani, un po&#8217; estivi che si completano a meraviglia.</p><p><strong>4.<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/risotto-con-sedano-arancia-e "> Risotto sedano arancio e gamberi</a></strong><br />L&#8217;idea di partenza credo di averla fregata a Roby, ci ho giusto aggiunto dei gamberi e il risultato mi piace davvero tanto, è insieme morbido e leggero, secondo me anche un po&#8217; elegante e sopratutto: molto buono. Da rifare ancora tante volte&#8230;</p><p><strong>5. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/sticky-lemon-chicken">Lemon sticky chicken</a></strong><br />Questo qui l&#8217;avete plebiscitato pure voi, è un modo fantastico per preparare una cenetta al volo, del tipo che si buttano i condimenti sul pollo, si ficca al forno, et voilà, un pollo diverso dal solito, deliziosamente apiccicoso, acidulo ma non troppo, e tenero dentro. </p><p><strong>6. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/pesche-bianche">Crostata di pesche bianche con mandorle nocciole e zibbibbo</a></strong><br />Euhm, vediamo, cos&#8217;è che mi piaceva tanto di questa torta qui? Beh, intanto i colori, il rosa della buccia di oesca che tinge lo sriroppo, il suo leggero acidulo, e poi l&#8217;opulenza estatica di quella crema di mandorle e nocciole che si rapprende intorno alla fruta cotta, morbida, e poi su tutto quel profumino inconfondibile dello zibibbo che vela il tutto. Eccoqua :-)</p><p><strong>7. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/la-torta-di-ciliege">La torta di ciliege di Annalisa</a></strong><br />Mai più cambierò ricetta per la torta di ciliege, giuro. Questa viene veramente buonissima, una di quelle cose che ricordano l&#8217;infanzia, i pomeriggi delle fine della primavera, le mani macchiate di succhi di frutta rossa, persino gli stessi alberi di ciliege (che non ce l&#8217;avevate, voi, nel giardino, da piccoli, un grande albero carico di ciliege grosse e scure nel quale arrampicarvi? :-). Ricetta semplicemente fantastica. Grazie Annalisa! :-)</p><p><strong>8. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/linguine-con-acciughe-arancia-e-menta ">Linguine con acciughe e arancia</a></strong><br />Scoperta recentissima, una ricetta della Locanda di Alia che mi è arrivata miracolosamente via michele, una gran bella ricetta, anche questa, fresca, elegante, con dei profumi e dei sapori delicatamente sfumati. Non l&#8217;ho ancora rifatta ma non vedo l&#8217;ora :-)</p><p><strong>9. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/il-polpettone-della-raffa"> Il polpettone della Raffa&#8217;</a></strong><br />Lo amo per il suo lato no fuzz, insomma una ricetta facile, generosa, di quelle da preparare per un pranzo della domenica cosy, rassicurante e comfort, anche un po&#8217; infantile (insomma il purè credo di aver quasi del tutto smesso di mangiarlo verso i dieci anni :-) e quindi deliziosamente regressivo :-)</p><p><strong>10. <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/gazpacho-di-mango">Gazpacho di mango</a></strong><br />A prova che il gazpacho si può fare con qualunque cosa, una ricetta un filo audace e originale ma gustosa davvero, perfetta per l&#8217;estate e le voglie di cibi freschi. Una di quelle cose di cui non riesco a stancarmi.</p>
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    <title>L?anno del cavolo [retrospettiva 2008]</title>
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      <p>Chiariamo subito, non è stato affatto <em>un anno del cavolo</em>, anzi, alla faccia di chi dice che gli anni bisestili portano sfiga (c&#8217;è persino un gruppo dedicato su facebook, bah?), devo confessare che il mio 2008 è stato un anno ricco, strapieno di insegnamenti, di esperienze, di lavori, con momenti di grande gioia, entusiasmi, curiosità, soddisfazioni e, giustamente, qualche crisi direttamente proporzionale (v. settembre ma anche dicembre non è male :-P). Nell&#8217;insieme però, come direbbe Madonna: <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5gDEVH96YRc">absolutely. no. regrets.</a></em>, e il timido desiderio, anzi no, il fermo intento, che il 2009 sia altrettanto stimolante e costruttivo. Sicuramente, la storia non si ripete mai e quindi qualche cambiamento ci sarà (anzi, su alcune questioni me lo auguro davvero - che vi sembro l&#8217;oracle di delfi oggi? :-)), intanto faccio un mio personalissimo riepilogo dell&#8217;anno. Attenzione, post a tasso altamente autoreferenziale&#8230; </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/cavolo_rosso_ssl.jpg" alt="" title="cavolo_rosso_ssl" width="400" height="470" class="alignnone size-full wp-image-2337" /></p><p><strong>gennaio </strong><br />Iniziamo bene, passo <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/01/just-a-perfect-day">4 giorni di fila</a> per cucine e mercati con il grande <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/amare-pierangelini">fulvio</a>, il quale mi regala un sedano rapa. Quasi che mi commuovo, poi ci faccio la <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/01/jvous-ai-apporte-des-celeri-raves">zuppa</a>. Esce la mia prima <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/01/cover-girl-chicken">copertina</a> sul gambero rosso, col pollo poi, per ripicca, ci faccio le <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/01/chicken-pies">tortine salate</a>. </p><p><span id="more-2326"></span></p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/ketch_lab11_sll.jpg' alt='ketch_lab11_sll.jpg' /></p><p><strong>febbraio</strong><br />Scopro che il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/ketchup">ketchup</a> si può anche fare in casa. Pecco sfacciatamente e ripetutamente di gola con delle <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/pere-e-cioccolato">crostatine pere e ciocolato</a> e una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/torta-di-mele-rovesciata">torta di mele rovesciata</a> e mi faccio due risate scoprendo <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/cavolettoblob">come e perché</a> alcuni internauti sono arrivati su questo blog&#8230; </p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/londonborough6_ssl.jpg' alt='londonborough6_ssl.jpg' /></p><p><strong>marzo</strong><br />Esploro il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/ici-radio-londres-4-the-borough-market">borrough market</a> di londra, facciamo una gran casciara sul tema <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/ici-radio-londres-5-roast">&#8216;la cucina inglese non esiste&#8217;</a> (<em>- si che esiste!</em>), e sempre della serie delle schifezze (v. febbraio) mi lancio nella <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/ersatz-di-nutella">nutella</a> fatta in casa. I puristi non aprezzano. L&#8217;alitalia mi lascia a terra e mi vendico mediante delle <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/volaaaare-ooo-oh">linguine tricolori</a>. </p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/24apr9_ssl.jpg' alt='24apr9_ssl.jpg' /></p><p><strong>aprile</strong><br />Ad aprile ho cucinato la <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/la-pizza-della-fiera-del-giorno-prima">pizza</a> e altre cosette sullo stand KitchenAid al salone del mobile, ci siamo incontrati al primo<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/il-cavoletto-party-il-giorno-dopo"> cavoletto party</a>, e, poiché noio siam giovani e pieni d&#8217;energia, <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/la-pizza-della-fiera-del-giorno-prima">corro a destra e a manca</a> a fare foto (notare che questo lo faccio già tutto l&#8217;anno). Nel tempo perso <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/lasagne-con-asparagi-ricotta-e-limone">cucino</a> gli <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/linguine-asparagi-e-baccala">asparagi</a>.</p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/05/mantova1_ssl.jpg' alt='mantova1_ssl.jpg' /></p><p><strong>maggio</strong><br />Mi innamoro di una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/la-sfogliata-di-pesche-caramellate-in-12-passi-facili-facili">sfogliata di pesche</a>, scopro che non necessariamente ci vogliono le carote per fare una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/la-soupe-de-carottes-sans-carottes">zuppa di carote</a>, conosco finalmente Giu e lo porto a spasso per la <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/quello-che-festeggiava-il-compleanno-a-roma">capitale</a>, comprando, en passant, del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/crostatine-al-rabarbaro">rabarbaro</a> a 15 euro al chilo, uno scandalo. Mi faccio anche una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/cosa-fare-con-un-chilo-settecento-grammi-di-pesce-spada">gran scorpacciata di pesce spada</a>. Poi, in un indimenticabile viaggio di lavoro nel nord est vado a vedere come si fa il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/cavolettos-magical-mystery-tour-3">parmigiano</a> e metto piede a <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/cavoletto-magical-mystery-tour-4">mantova</a>. Poiché m&#8217;avanza del tempo mi faccio un giro dagli <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/pietre-faggi-gnomi">gnomi abruzzesi</a>.</p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/06/rabarbercompote2_ssl2.jpg' alt='rabarbercompote2_ssl2.jpg' /></p><p><strong>giugno</strong><br />Mia mamma mi porta dal belgio 5kg di rabarbaro e pur di esorcizzare anni di privazione mi <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/le-invasioni-rabarbariche">sfogo</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/rabarbaro-ancora">cucinandolo</a>. Mi interesso al mistero del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/malakoff-a-chi">malakoff</a>, conosco finalmente le <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/hips">langhe</a> ma anche quel genio di un <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/sempre-meglio-che-lavorare">gennarino</a> (e la moglie pasticciera di gennarino, e il papa di gennarino, e l&#8217;orto del papa di gennarino, ecc).</p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/07/osmiza1_ssl.jpg' alt='osmiza1_ssl.jpg' /></p><p><strong>luglio</strong><br />In cui scopro cos&#8217;è un <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/andare-per-osmize">osmiza</a>, vado a raccogliere le <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/andare-a-more">more</a> con Igles Corelli, penso di chiudere uno dei cerchi della mia vita andando da <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/el-bulli-ferran-adria-di-come-i-cerchi-alle-volte-si-chiudono">Ferran Adria</a> via <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/mordi-fuggi-barcellona">barcellona</a>, presenzio alle <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/les-europeennes-du-gout">europeennes du gout</a> scoprendo en passant l&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/le-pays-des-volcans">Auvergne</a>. Per rimettermi di tutto ciò mi impunto sulle bibitone <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/vous-prendrez-bien-un-peu-de-detox">detox</a>, e per finire di rovinarmi faccio un paio di dolci <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/pesche-bianche">con la</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/la-torta-di-ciliege">frutta</a>.</p><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/08/macxblog2_ssl.jpg' alt='macxblog2_ssl.jpg' /></p><p><strong>agosto</strong><br />Faccio arabbiare mezza italia consumando della <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/08/indovinello-2">balena</a>, passo quattro giorni in mezzo ai <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/08/kamasutra-non-e-cio-che-pensate">macarons</a> di tutti i colori, ne soffro e ne gioisco intensamente (il libro poi è uscito a ottobre), ah, e poi assaggio le palacinche in loco e visito la illy, andando da <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/08/sguardi-triestini-e-sloveni-e-anche-croati">trieste verso l&#8217;est</a>. Infine, annuncio l&#8217;inizio del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/08/il-rientro-la-calabria-il-trasloco-e-la-parmigiana-in-bianco">trasloco</a> (sempre in corso mentre scriviamo, haha)</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/09/ballaro1_ssl.jpg" alt="" title="ballaro1_ssl" width="420" height="630" class="alignnone size-full wp-image-1960" /></p><p><strong>settembre</strong><br />Sto ancora <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/pesche-al-bbq">rimuginando</a> sulle <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/giorgio-locatelli%E2%80%99s-foolproof-focaccia">ricette</a> dell&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/pasta-fichi-e-prosciutto">estate</a> che succede il patatrac: <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/interrompiamo-le-trasmissioni-per-un-comunicato">Bonilli va via dal Gambero Rosso</a>, e tutto cambia. Una grande lezione di umanità (nel senso che, a parte le guerre e gli episodi di hooliganismo allo stadio, i casi in cui si da a vedere il lato peggiori degli esseri umani sono tutto sommato rari, per cui, dato la rarità dello - sconfortante - spettacolo, sono stata e sono tutt&#8217;ora una spettatrice proprio privilegiata, non c&#8217;è che dire). Per cambiarci le idee andiamo a giudicare i couscous al <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/san-vito-couscous-dintorni">couscousfest</a>, e già che ci sono torno dopo tanti anni a Palermo, per vedere il &#8216;mio&#8217; <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/09/tornare-al-ballaro">Ballarò</a>.</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/10/ciociaria1_ssl.jpg" alt="" title="ciociaria1_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2083" /></p><p><strong>ottobre</strong><br />Per il mio compleanno vi regalo un&#8217;impastatrice <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/il-giorno-dei-regali">kitchen aid</a>, quando non sono impegnata a leggere i 400 racconti che mi sono stati mandati per il concorso mi dedico alla <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/il-ragu-del-cortile">cucina</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/il-polpettone-della-raffa">casalinga</a>, e torno anche a sentirmi molto <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/il-pane-allo-zucchero-la-mia-ricetta-dinfanzia">belga</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/il-est-pas-belge-mon-risotto">inside</a>. Per chiudere il mese mi sparo in una settimana il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/spizzichi-dal-salone-il-top-9">salone del gusto</a> (dove scopro alcuni <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/spizzichi-dal-salone">street food</a> mai visti prima) e 100 e passa pagine di supplemento natalizzio del gambero, stando per tre giorni da <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/back-from-ciociaria">Salvatore Tassa</a>. </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/gauffres1_ssl.jpg" alt="" title="gauffres1_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2155" /></p><div class="testo"><p><strong>novembre</strong><br />Dal primo novembre sono ufficialmente senza cucina il che frena sia il mio lavoro che l&#8217;andamento del blog, passo il tempo organizzando una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/11/come-cucinare-per-20-senza-cucinare">cenetta gourmet</a> che fa arrabbiare molto chi non c&#8217;era, e scrivo una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/11/piccola-guida-del-mangiare-in-via-del-gazometro-e-nelle-strade-limitrofe">guidina semi demenziale</a> ai luoghi del mangiare della mia (nuova) via. Scopro anche che un <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/11/e-il-miglior-cornetto-de-roma">cornetto veramente buono</a>, a roma, c&#8217;è, e trovo persino una vittima consenziente che mi cucina le <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/11/les-gaufres-de-liege-via-donatella">gauffres</a> <em>comme là-bas</em>.</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia8_ssl.jpg" alt="" title="venezia8_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2250" /></p><p><strong>dicembre</strong><br />Per non pensare alla cucina che non c&#8217;è vado a sfidare il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/leau-et-les-reves-venise">freddo glaciale veneziano</a>, e ogni tanto <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/carbonara-al-salmone">qualcosa</a> lo <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/torta-ebraica-con-cocco-e-arancio">cucino</a> da mia suocera. Eppoi mi faccio melancolica pensando a<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/regalini-golosi-faidate">i biscotti di natale che quest&#8217;anno non farò</a>. </p><p><strong>appendice</strong><br />Alla fin fine, la cucina è arrivata. Gli eletrodomestici no. Sono rimasti nella fabrica dove era previsto che fossero montati sui mobili della cucina (uhps??). Risultato: ho una belisisma cucina nella quale non si può cucinare, e se ne riparla il 12 di gennaio, alla riapertura dopo le ferie. Mentre mi chiedo <em>qual è stato il genio che ecc</em>, esito fra l&#8217;esasperazione la più totale (<em>una bella crisi di nervi rotolandomi per terra e battendo dei pugni, no? </em>:-), la cassa integrazione (<em>come? ah, non esiste la cassa integrazione per i lavoratori indipendenti? davvero? sicuri eh?</em>) e un diabolico ricatto mediante sciopero della fame ampiamente mediatizzato sul blog (<em>ehhh? elle est pas belle mon idée??!</em>), passo il fine anno a comprare <a href="http://www.globalknives.uk.com/">coltelli</a> nuovi, <a href="http://www.debuyer.com/">padelle</a> nuove, <a href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/00112540">contenitorini</a> ikea strepitosi nei quali conservare la frutta secca (si vede che c&#8217;ho proprio niente di meglio daffa&#8217;, no?), scarto, sistemo, organizzo, e aspetto&#8230; l&#8217;inizio del 2009 per poter tornare finalmente a cucinare e lavorare felice e serena :-)</p>
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    <title>Auguri!</title>
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    <modified>2008-12-24T11:40:52+01:00</modified>
    <issued>2008-12-24T11:40:52+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Nei prossimi giorni saremo tutti più buoni, più felici e possibilmente più golosi, e prima che inizino le tante agognate ferie (non vedevo l&amp;#8217;oraaaa :-), le mangiate, le ceremonie dei regali e pe ...</summary>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/auguri_natale08_ssl.jpg" alt="" title="auguri_natale08_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2323" /></p><p>Nei prossimi giorni saremo tutti più buoni, più felici e possibilmente più golosi, e prima che inizino le tante agognate ferie (non vedevo l&#8217;oraaaa :-), le mangiate, le ceremonie dei regali e pensieri, volevo farvi anch&#8217;io i miei Auguri. Per Natale e per tutto quanto il fine anno, spero che vivrete, a tavola e in ogni altro dove, dei momenti sereni con le persone che amate. Buona Feste a tutti! :-)</p>
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    <title>Debian e KDE 4.2</title>
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    <modified>2008-12-19T21:47:30+01:00</modified>
    <issued>2008-12-19T21:47:30+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Torno a parlare di kde 4.2 &amp;#8230; da un post apparso sul planet Debian pare abbiano deciso di inserire un &amp;#8220;immagine del trunk&amp;#8221; del futuro Kde 4.Chiamatelo un esperimento per vari motivi : ...</summary>
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      <name>Antonio De Luci (imu)</name>
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        <dc:subject>O.S. Revolution</dc:subject>
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      <p><a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2008/11/27/kde-42-e-debian/" target="_blank">Torno a parlare di kde 4.2</a> &#8230; da un <a href="http://ekaia.org/blog/2008/12/19/debian-snapshot-packages-of-kde-42/" target="_blank">post apparso sul planet Debian</a> pare abbiano deciso di inserire un &#8220;immagine del trunk&#8221; del futuro Kde 4.<br />Chiamatelo un esperimento per vari motivi :</p><ul><li> I pacchetti possono subire notevoli mutamenti prima del rilascio finale.</li><li> Il codice è ancora in sviluppo e potrebbe presentare innumerevoli bug.</li><li> Data la metamorfosi che subiscono di continuo potrebbero creare parecchi problemi di dipendenze.</li></ul><p>Prendetene piena coscienza e prima di installare Kde4 snapshot post-beta2 sulla vostra Debian, leggete attentamente tutte le informazioni presenti all&#8217;indirizzo: <a href="http://kde42.debian.net/" target="_blank">http://kde42.debian.net/ </a></p><p>Non dimenticate che sono pacchetti assolutamente Unofficial. Good Luck!</p><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=RuLpBh"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=RuLpBh" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/489989752" height="1" width="1"/>
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    <title>Books for Cooks / Christmas edition</title>
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    <modified>2008-12-19T11:33:04+01:00</modified>
    <issued>2008-12-19T11:33:04+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Anche voi siete in ritardo coi regali di Natale? :-))) Ecco, regalate dei libri!&amp;#8230;Per la mamma / la suocera e chiunque abbia voglia di una spintarella per cambiare un po&amp;#8217; dai tre quattro do ...</summary>
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      <name>Sigrid</name>
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      <![CDATA[
      <p>Anche voi siete in ritardo coi regali di Natale? :-))) Ecco, regalate dei libri!&#8230;</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/libri_natale4_s.jpg" alt="" title="libri_natale4_s" width="160" height="167" align="left" /><br /><em>Per la mamma / la suocera e chiunque abbia voglia di una spintarella per cambiare un po&#8217; dai tre quattro dolci di sempre (anche perché poi a voi tocca mangiarle, la domenica :-)</em></p><p><strong><a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-lane_rachel_morris_ting_bardi_carla/sku-12963367/dessert_oltre_200_ricette_da_tutto_il_mondo_.htm">Dessert, 200 ricette da tutto il mondo</a>, Ting Morris, Rachel Lane e Carla Bardi, briolibri editore, 25 euro.</strong><br />Intanto l&#8217;originale di questo libro è inglese e si vede, poiché ogni tanto appaiono pudding, syllabub e mincemeat, che forse qui non si sa manco bene cosa sono. Per il resto però, mi pare un buon libro di basi, nel senso che le ricette sono abbastanza dei basic, sempre utili. Diversi tipi di brownies, una piccola collezione di muffin e cupcakes variegati, una bella serie di torte e crostate di frutta,  e poi ancora creme, gelati, dolci di frutta, fritti, e tante cose che vedrei decisamente bene nella cucina delle mamme (per non dire che io quel ciambellone glassato con pere e cioccolato bianco, prima o poi, lo fo&#8217; :-). Insomma, le ideuzze dolci da raccogliere qui non sono poche, le foto sono carine, mi pare un&#8217;ottima fonte anche per i pranzi della domenica, per chi ama portare dolcetti in ufficio, organizzare tè fra amiche o semplicemente organizzare cene, ed è allergico a riprodurre più di tre volte la stessacosaaaa (ioioio!! :-))</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/libri_natale_1.jpg" alt="" title="libri_natale_1" width="156" height="200" align="left" /><br /><em>Per l&#8217;amica disastrata dei fornelli / la neo-sposa / l&#8217;amico single 35enne che ha appena lasciato la casa della mamma per andar a vivere da solo</em></p><p><strong><a href="http://www.guidotommasi.it/ultimi-nati/le-basi/">Il mio corso di cucina</a>. Le basi, 80 ricette illustrat passo a passo. Keda Black, guido tommasi editore, 25 euro. </strong><br />Una mezza genialata. Non per me, o per voi che navigate quotidianamente tutti i foodblog del mondo, avete in frigo il lievito madre e ne sapete una più del diavolo in quanto a marinature e manicaretti, ma per chi con i fornelli non è esattamente familiarissimo. Finalmente un libro che non si limita a far vedere il - bellissimo - piatto finito (tranne poi a non riuscire mai a ottenere lo stesso risultato, mi ricordo, tempo fa&#8230; :-) ma appunto un libro didattico, che fa vedere in modo elegante e se volete anche zen (tutte o quasi le foto sono in painta e l&#8217;insieme risulta molto ma molto più elegante della solita &#8217;scuola di cucina&#8217; eppure non mi pare che perda in efficacia) le tappe cruciali della preparazione, le consistenza, i colori e insomma la faccia che dovrebbe avere gli ingredienti man mano che si preparano. Le ricette poi sono dei veri basici affidabili, belli, delle vere ricette consistenti e buone, e che più avanti, secondo me, si prestano anche a interèretazioni personali, dalla zuppa di zucca al tagine di pollo, limone e olive passando per il manzo brasato alla birra, la ratatouille al forno, il cheesecake e via dicendo. Insomma, mi pare otitmo per chi ha qualche incertezza ma gran voglia - o bisogno - di iniziare a fare in cucina delle cose serie. </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/libri_natale6.jpg" alt="" title="libri_natale6" width="160" height="250" align="left" /><br /><em>il libro per quelli che vogliono fare due regali in uno / per quelli che han sempre sognato di sapere cosa mangiava da piccoli, per dire, giorgio faletti</em></p><p><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788879040624/nuove-ricette-del.html">Nuove ricette del cuore</a>, aavv, blu editore, 10 euro.</strong><br />Forse ricordate <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/12/le-ricette-del-cuore">le ricette del cuore dell&#8217;anno scorso</a>. Questo qui è il seguito, o per lo meno è la versione 2008 della stessa cosa. Sono cambiati i protagonisti, le ricette, e i racconti di infanzia, non è cambiato però il principio: i provenienti della vendita veranno devoluto alla <a href="http://www.bancoalimentare.it/">fondazione banco alimentare</a> e così, oltre a far felice il destinatario del regalino, farete anche felice qualchedun&#8217;altro di meno fortunato che in questo periodo di mangiate natalizie. Stavolta, fra gli autori, oltre all&#8217;eccellente Allan Bay ci sono anche personaggi come Camilleri, Bevilacqua, la Comencini e Valeria Parella, insomma un po&#8217; come dire che i letterati si mettono a tavola per ricordare l&#8217;infanzia e le ricette che la hanno accompagnato. Sempre un piacere, e empre interessante indugiare fra ricordi e ricette altrui, specie quando l&#8217;altrui è semplicemente bravisismo a raccontare. </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/libri_natale2_s.jpg" alt="" title="libri_natale2_s" width="180" height="308" align="left" /><br /><em>Il libro per l&#8217;aspirante gentleman farmer / l&#8217;appassionato di fotografia / l&#8217;incurabile innamorato della sicilia</em></p><p><strong><a href="http://www.cibele.it/carrello_cibele/index.html">Ibleide</a>, di <a href="http://www.davidedutto.it/">Davide Dutto</a> e Lorenzo Piccione di Pianogrillo, ed. Cibele, 48 euro.</strong><br />Un mega regalo questo, per peso, dimensioni, e sopratutto per bellezza. Un libro fotografico che racconta, per immagini, il ciclo dell&#8217;olio d&#8217;oliva extravergine <a href="http://www.pianogrillo.it/">Pianogrillo</a> (che se non conoscete il suo inconfondibile profumino di foglie di pomodoro, cospargetevi subito il capo di ceneri e correte a procurarvelo :-P). In pratica: dalla pianta alla bottiglia, anzi alla ricetta di ciccio sultano (geniale la foto della ricetta :-)), passando per tutte le tappe internmedie. L&#8217;introduzione scritta da pianogrilla è pure poesie, un testo da <em>orfèvre</em>, una delizia da leggere, mentre le foto di davide sono, beh, chi sono io poi per parlare delle foto di Dutto?? Sono in sostanza il dutto quello che amiamo follemente, che si aggira fra quelle facce siciliane che ama tanto, irresistibilmente attratto dai visi consunti dal vento e dal sole siciliano, le mani che portano la memoria del lavoro a contatto con l&#8217;indomabile natura, simile alla corteccia degli alberi, insomma, la silenziosa lotta che si protrae, da sempre, fra la grande natura e la piccolezza degli uomini che a volte riescono a strappare, a forza di ostinazione e di impegno, dei gioiellini come appunto l&#8217;olio di pianogrillo. Per il resto, Dutto è un poeta, capace anche (cosa che continua a stupirmi) di porre uno sguardo estetico su cose di per sé poco estetiche come camion o, in questo caso, macchinari per la spremitura delle olive. Il libro infine è il primissimo volume pubblicato dalla edizioni <a href="http://www.cibele.it/">Cibele</a>, la casa editrice in cui si sono associati dutto, pianogrillo, e.a., alla quale auguro, ovviamente, una lunga vita e una produzione meravigliosa.  </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/libri_natale3_s.jpg" alt="" title="libri_natale3_s" width="160" height="160" align="left" /><br /><em>Per gli innamorati tout court, gli amanti della laguna e per tutti per quelli che hanno tanta voglia di ritornare a venezia (<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/leau-et-les-reves-venise">eheheh</a>)</em></p><p><strong><a href="http://www.amazon.co.uk/Venezia-Food-Dreams-Tessa-Kiros/dp/1741962412">Venezia, Food &#038; Dreams</a>, Tessa Kiros, murdoch books, 25 pounds</strong><br />Tessa Kiros è decisamente una foodwriter atipica, fusion per natura diciamo, poiché, è un po&#8217; di tutto, ha antenati provenienti da praticamente tutte le parti del globo, sposata con un italiano, il che ci dà, al finale, un bagaglio di ricette d&#8217;infanzia assolutamente variopinto e delizioso. I suoi <a href="http://www.amazon.co.uk/Falling-Cloudberries-World-Family-Recipes/dp/1740453646/ref=sr_1_3?ie=UTF8&#038;s=books&#038;qid=1229681698&#038;sr=1-3">precedenti</a> <a href="http://www.amazon.co.uk/Apples-Jam-Recipes-Tessa-Kiros/dp/174045748X/ref=pd_bxgy_b_img_b">libri</a> - qualcosina è stato tradotto in italiano - erano delle specie di deliziosi scrapbook/album souvenir in cui appunto elencava, con tanto di sapore di casa, note personali, immagini di atmosfera, ricette di tutto il mondo che poi sono sempre intimamente sue, qui invece, famiglia veneziana oblige, per una volta è molto poco globale, e il libro ruota tutto intorno a venezia. Certo, parlare di venezia per gli anglofoni vuol dire rischiare di scivolare verso la cartolina, cosa che lei evita abbastanza bene. Oltre alle foto di piatti le foto di atmosfera sono quasi tutte prese durante il periodo del carnevale, detto ciò, ho ritrovato nel libro davvero tutti i piatti che ho visti, assaggiati e sentito raccontare durante l&#8217;ultimo viaggetto veneziano, insomma un bel lavoro di autenticità, utile per riprodurre ciò che si è assaggiato in loco. In inglese.</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/libri_natale_5.jpg" alt="" title="libri_natale_5" width="160" height="256" align="left" /><br /><em>Per un po&#8217; chiunque abbia voglia di rilassarsi leggendo cose poco serie con anche un po&#8217; di sottofondo gastronomico</em></p><p><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788831795944/cappelli-gaetano/vedova-santo-segreto.html">La vedova, il santo e il segreto del Pacchero estremo</a> di <a href="http://www.gaetanocappelli.it/">Gaetano Cappelli</a>, marsilio editore, 17 euro</strong><br />Graffiante, ironico, dissacrante, divertente e, nonostante sia anche colto (anche molto :-), un romanzo che non si prende sul serio, anzi, dal tono poco formale (e dal linguaggio giocoso) anzi contemporaneo, quasi poco impegnativo da leggere, ci verrebbe da dire beverino, perfetto tra una festa e un&#8217;altra, perfetto per rilassarsi dopo questo ultimo periodo di grande corse, consegne e impegni :-) Un libro in cui s&#8217;incrociano dei personaggi buffi in senso proprio, quasi groteschi, dalla ricca signora di provincia al galerista d&#8217;arte contemporanea che odia l&#8217;arte contemporanea, passando per il grande cuoco cialtrone e, ovviamente, il segreto del pacchero estremo. Davvero godurioso! :-)</p><p>Infine, vi lascio con un disegnino col quale io c&#8217;entro poco o nulla (insomma è un inside joke del quale io però non sono insider :-)), che sarebbe uno strizzare l&#8217;occhio al caro giu che ormai tutti conoscono, da parte del club delle afficionados ka :-)<br /><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/giuday_ssl.jpg" alt="" title="giuday_ssl" width="400" height="570" class="alignnone size-full wp-image-2313" /></p>
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    <title>Regalini golosi faidate</title>
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            <summary type="text/plain">Qualcuno l&amp;#8217;aveva suggerito qualche tempo fa, qui nei comment, e così, per colloro che hanno la fortuna di disporre di una cucina nella quale pasticciare a volontà (promesso, la smetterò a brevis ...</summary>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/regalini1_ssl.jpg" alt="" title="regalini1_ssl" width="391" height="433" class="alignnone size-full wp-image-2293" /></p><p>Qualcuno l&#8217;aveva suggerito qualche tempo fa, qui nei comment, e così, per colloro che hanno la fortuna di disporre di una cucina nella quale pasticciare a volontà (promesso, la smetterò a brevissimo giro con le lamentele sul tema &#8216; io non ho la cucina bu-hu-huuu&#8217; :-), ho raccolto dall&#8217;archivio un po&#8217; di cosette tipiche natalizie, insieme ad altre ricettine che ben si prestano ai regali natalizi comestibili. Insomma, scaricate (il pdf, <a href="http://www.sigridverbert.com/pdf/regalini_golosi.pdf">qui</a>), cucinate, poi basta fare un po&#8217; di bricolage con carta pacchi, scatolette rivestite di carta fiorentina, bustine trasparenti e nastrini multicolor, e via, anche quest&#8217;anno saprete cosa lasciare sotto l&#8217;albero di natale :-))</p>
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    <title>Linguine con acciughe e arancia</title>
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    <issued>2008-12-15T00:09:01+01:00</issued>
    <id>tag:www.astars.org,2009://1.7</id>
            <summary type="text/plain">Questa l&amp;#8217;ho rubata! Qualche giorno fa ero a una cena dove degli amici ci hanno cucinato tutto un menù che girava intorno agli agrumi, e per primo c&amp;#8217;era questa cosa qui che non ho potuto fa ...</summary>
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      <name>Sigrid</name>
                </author>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/linguine_acciughe_arancia_ssl.jpg" alt="" title="linguine_acciughe_arancia_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2278" /></p><div class="testo">Questa l&#8217;ho rubata! Qualche giorno fa ero a una cena dove degli amici ci hanno cucinato tutto un menù che girava intorno agli agrumi, e per primo c&#8217;era questa cosa qui che non ho potuto fare a meno di replicare immediatamente, tanto l&#8217;ho trovata geniale (e buona!). Trattasi quindi di una pasta condita con una variante se si vuole agrumata della classica acciughe &#038; mollica (non so voi ma il mio natale calabrese prevede d&#8217;obbligo gli spaghetti con acciughe e mollica). Qui si aggiunge della polpa di arancia, del cointreau (sic!! :-) e delle foglioline di menta, e il risultato è, beh, interessante davvero.</div><p><span id="more-2276"></span></p><div><p>La cosa un po&#8217; mi ha fato pensare al pesto di agrumi di <a href="http://www.filippolamantia.com/">Filippo La Mantia</a> (che però non usa l&#8217;aglio, e se ben ricordo nemmeno le acciughe), e si potrebbe anche pensare di aggiungere un po&#8217; di buccia di arancia grattugiata anche se, usando solamente la polpa viene un effetto agrumato morbido ed elegante, per cui la buccia semmai può essere un optional per dare un carattere un po&#8217; più deciso all&#8217;insieme (io per questa prima volta non ce l&#8217;ho messa e francamente non ne ho sentito la mancanza). Infine ho adorato l&#8217;idea del rametto di menta aggiunto sul piatto finito: da spezzettare da sé, con le manine, e da amalgamare alla pasta prima di affondarci la forchetta, il profumo della menta fresca rimane sulle mani, e precede la pasta, fantastica :-) L&#8217;unico mio cambiamento (a parte che le proporzioni le ho un po&#8217; indovinate, hum), sta nella mollica soffritta sul lato per dare un tocchettino di croccantezza al tutto.</p></div><div class="ricetta"><h3>Linguine con acciughe, arancia e menta</h3><p><em>per 2</em></p><blockquote><p><strong>linguine</strong> 150g<br /><strong>arancia</strong> 1<br /><strong>acciughe</strong> 5<br /><strong>aglio</strong> 1 spicchio<br /><strong>cointreau</strong> 3 cucchiai<br /><strong>menta</strong> 4 rametti<br /><strong>mollica di pane</strong> 4 cucchiai<br /><strong>olio d&#8217;oliva</strong></p></blockquote><p>Far rosolare brevemente l&#8217;aglio in camicia con 3-4 cucchiai di olio d&#8217;oliva. Eliminare l&#8217;aglio, aggiungere le acciughe e farle sciogliere a fuoco medio. Pelare a vivo l&#8217;arancia e aggiungere gli spicchietti (sbarazzate quindi di tutte le pellicine bianche) nella padella, così come il cointreau e 2 rametti di menta. Lasciar cuocere a fuoco medio alto finché il tutto sia diventata una crema, poi lasciar addensare per un paio di minuti in modo che la crema risulti troppo lenta. Sul lato, in un&#8217;altra padella, far rosolare la mollica di pane con poco olio d&#8217;oliva finché non risulti croccante. Infine, far cuocere la pasta, scolarla al dente e farla saltare nella crema di acciughe e arancia (eliminando prima i rametti di menta), aggiungere una macinata di pepe e distribuire la pasta nei piatti, finire con la mollica croccante e un rametto di menta fresca.<br /><br />Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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    <title>Wordpress 2.7 a me mi piace!</title>
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            <summary type="text/plain">Da buon abitudinario anche oggi ho aggiornato Wordpress &amp;#8230; Stranamente è riuscito a sorprendermi.Fonte e Video by WordPress 2.7 ?Coltrane?</summary>
        <author>
      <name>Antonio De Luci (imu)</name>
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      <p>Da buon abitudinario anche oggi ho aggiornato <a href="http://www.wordpress-it.it/2008/12/11/wordpress-27-in-italiano/" target="_blank">Wordpress</a> &#8230; Stranamente è riuscito a sorprendermi.</p><p><object width="400" height="224" data="http://v.wordpress.com/hFr8Nyar" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://v.wordpress.com/hFr8Nyar" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p><p>Fonte e Video by <a href="http://wordpress.org/development/2008/12/coltrane/" target="_blank">WordPress 2.7 ?Coltrane?</a></p><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=sc9o27"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=sc9o27" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/482019883" height="1" width="1"/>
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    <title>E17 tutti i temi in un pacchetto deb.</title>
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            <summary type="text/plain">Stavo rileggendo il bordello da fare per installare i temi su E17 (attualmente passato da CVS in SVN) e quasi per caso sono andato a visitare alphagermini. Ed ecco spuntare una gradita novità, in un s ...</summary>
        <author>
      <name>Antonio De Luci (imu)</name>
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        <dc:subject>O.S. Revolution</dc:subject>
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      <p><img class="alignnone" title="tema E17" src="http://img149.imageshack.us/img149/2350/e171mj1.jpg" alt="" width="640" height="389" /></p><p>Stavo rileggendo il <a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2007/02/18/e17-aggiungere-temi-e-sfondi-animati/" target="_blank">bordello da fare per installare i temi su E17</a> (attualmente passato da <a href="http://blog.alphagemini.org/2008/09/e17-migrates-to-subversion.html" target="_blank">CVS in SVN</a>) e quasi per caso sono andato a visitare <a href="http://www.alphagemini.org/" target="_blank">alphagermini</a>. Ed ecco spuntare una gradita novità, in un solo comando (usando i <a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2007/02/17/e17-repository-per-debian/" target="_blank">repository per Debian Unstable</a>) è possibile godere di moltissimi temi presenti su <a href="http://exchange.enlightenment.org/" target="_blank">http://exchange.enlightenment.org/</a> &#8230;</p><pre># apt-get update &amp;&amp; apt-get install e17-themes</pre><p>Temi inclusi nel pacchetto virtuale :</p><ul><li>e17-theme-apple-17 - The Apple 17 theme for E17</li><li>e17-theme-baroque - The Baroque theme for E17</li><li>e17-theme-black-chrome - The Black Chrome theme for E17</li><li>e17-theme-blingbling - The BlingBling theme for E17</li><li>e17-theme-bloody-imago - The Bloody Imago theme for E17</li><li>e17-theme-blue-eyed-theme - The Blue Eyed Theme theme for E17</li><li>e17-theme-camou - The Camou theme for E17</li><li>e17-theme-cerium - The Cerium theme for E17</li><li>e17-theme-chrome - The Chrome theme for E17</li><li>e17-theme-clearlooks - The Clearlooks theme for E17</li><li>e17-theme-crema - The Crema theme for E17</li><li>e17-theme-crude - The Crude theme for E17</li><li>e17-theme-cthulhain - The Cthulhain theme for E17</li><li>e17-theme-dali - The Dali theme for E17</li><li>e17-theme-darkness - The Darkness theme for E17</li><li>e17-theme-darkrevolution - The Darkrevolution theme for E17</li><li>e17-theme-darkside - The Darkside theme for E17</li><li>e17-theme-dukes - The Dukes theme for E17</li><li>e17-theme-edjy - The Edjy theme for E17</li><li>e17-theme-fireball - The Fireball theme for E17</li><li>e17-theme-gant - The Gant theme for E17</li><li>e17-theme-grunge - The Grunge theme for E17</li><li>e17-theme-iceball - The Iceball theme for E17</li><li>e17-theme-imago - The Imago theme for E17</li><li>e17-theme-japan2007 - The Japan2007 theme for E17</li><li>e17-theme-kor - The Kor theme for E17</li><li>e17-theme-night-bling - The Night Bling theme for E17</li><li>e17-theme-nyz - The nyz theme for E17</li><li>e17-theme-pinkapple - The PinkApple theme for E17</li><li>e17-theme-purewm - The PureWM theme for E17</li><li>e17-theme-siro - The Siro theme for E17</li><li>e17-theme-smoke - The Smoke theme for E17</li><li>e17-theme-steampunk - The Steampunk theme for E17</li><li>e17-theme-winter - The Winter theme for E17</li><li>e17-theme-xliquid - The XLiquid theme for E17</li></ul><p>Sarà da pigroni, ma a <a href="http://blog.alphagemini.org/2008/12/create-packages-of-e17-themes.html" target="_blank">me sta cosa piace</a>.</p><p><img class="alignnone" title="Tema E17" src="http://img149.imageshack.us/img149/378/e17ys7.jpg" alt="" width="640" height="387" /></p><p><strong>P.S.</strong> E fatevelo un giro su <a href="http://xsm.alphagemini.org/E17/" target="_blank">E17</a> &#8230; Come ha fatto Deer (<strong>guardate il suo video</strong>).</p><a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2008/12/11/e17-tutti-i-temi-in-un-pacchetto-deb/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=2zej0x"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=2zej0x" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/482007818" height="1" width="1"/>
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    <title>L?eau et les rêves. Venise.</title>
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    <modified>2008-12-09T22:34:13+01:00</modified>
    <issued>2008-12-09T22:34:13+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Non so se Bachelard è un autore che si legge in Italia. Fatto sta che Bachelard, e la sua l&amp;#8217;acqua e i sogni (saggio sull&amp;#8217;immaginario della materia), è importante, dal punto di vista dell?a ...</summary>
        <author>
      <name>Sigrid</name>
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        <dc:subject>il cavoletto di bruxelles</dc:subject>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia1_ssl.jpg" alt="" title="venezia1_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2243" /></p><p>Non so se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaston_Bachelard">Bachelard</a> è un autore che si legge in Italia. Fatto sta che Bachelard, e la sua <em><a href="http://www.amazon.fr/Leau-r%C3%AAves-Essai-limagination-mati%C3%A8re/dp/2253060992">l&#8217;acqua e i sogni</a></em> (<em>saggio sull&#8217;immaginario della materia</em>), è importante, dal punto di vista dell?analisi letteraria, e che ciò che dice del rapporto all?acqua e di ciò che rappresenta, symbolizza e suggerisce l&#8217;acqua per e nella mente umana, delle sue valenze nell?immaginario, è praticamente universale. E Venezia, in questa ottica, è esattamente la cristallizazione del pensiero acquatico di bachelard, è il punto in cui tutte le sue letture si incrociano, il luogo dove tutte le tipologie dell&#8217;acqua sono presenti simultaneamente, come un groviglio, un concentrato. Insomma Venezia, oltre a tutto ciò che se ne dice, è anche un crogiolo di sogni, è materia cangiante, è spunto permanente per la mente, un microluogo che affascina e magnetizza non solo il turista medio ma anche una bella schiera di intellettuali francofoni e non (ma sopratutto francofoni :-). Penso a <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Jean_d%27Ormesson">d?Ormesson</a>, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ezra_Pound">Ezra Pound</a>, a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philippe_Sollers">Philippe Sollers</a>, nutrito di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Casanova">Casanova</a> (sempre lì siamo, e sempre nei francofoni), e a <a href="http://www.vincent-engel.com/">Vincent Engel</a>. Questi nomi per me erano non dei punti di riferimento ma dei veri e propri fari, ed è con queste letture in tasca che sono andata, per la prima volta, a Venezia, un 12 anni fa. Poi sono tornata, diversamente, ma quasi sempre d?inverno. E così anche questo weekend. </p><p><span id="more-2242"></span></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia2_ssl.jpg" alt="" title="venezia2_ssl" width="420" height="1529" class="alignnone size-full wp-image-2244" /></p><p>Più prosaicamente, Venezia d?inverno era ed è sempre un gran freddo bestiale, poi sono, nell&#8217;ordine, delle gran camminate, per forza, e una quantità indicibile di spritz e almeno altrettante grosse olive verdi, delle pietre, delle pieghe nell&#8217;acqua, e poi dei luoghi piccoli e stretti, quasi oltre l?immaginabile, riscaldati, dove ci si ristora in tutti i sensi della parola. Stavolta, oltre ai pensieri sulla vita di altri tempi, sul miracolo della laguna, su ciò che di efimero appare e scompare nella nebbia, oltre alle meditazioni su una Venezia che non c?è più da tempo e che non si smetterà mai di rimpiangere, e di immaginare, e di innestare sui propri sogni, ovviamente - come poteva essere diversamente? - sono anche andata a guardare un po? al lato mangereccio della faccenda veneziana. E vi lascio un paio di indirizzi. </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia3_ssl.jpg" alt="" title="venezia3_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2245" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia4_ssl.jpg" alt="" title="venezia4_ssl" width="420" height="1059" class="alignnone size-full wp-image-2246" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia5_ssl.jpg" alt="" title="venezia5_ssl" width="420" height="1225" class="alignnone size-full wp-image-2247" /></p><p><strong>Al Marca?</strong></p><p>Questo posto qui mi è piaciuto tanto. Forse perché ricorda altri viaggi, altri luoghi, e il bisogno quasi universale dell?essere umano di radunarsi, in certe ore, nelle piazze, e di bere un aperitivo, in piedi, stuzzicando e chiacchierando en passant. Al Marca? è proprio cosi, ci sono capitata un sabato dopo il mercato, anzi veramente già alle 11h30 c?era un bel giro di calici e stuzzicchini. Verso pranzo, la piazza man mano si riempie, al banco si ritirano polpettine di melanzane, di tonno o di carne, o dei mini panini (a Venezia sembra si contempli tendenzialmente solo un tipo di pane che è quello all?olio) farciti di ossocollo, soppressa veneta, e quant?altro. Ottimo i panini, interessante la lista dei vini, e delizioso sorseggiare lo spritz carico di ghiaccio saltellando da un piede sull?altro in una fredda giornata dicembrina.<br /><strong>Al Marca&#8217;, piazza Cesare Battisti, 213 San Polo</strong></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia6_ssl.jpg" alt="" title="venezia6_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2248" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia7_ssl.jpg" alt="" title="venezia7_ssl" width="420" height="1198" class="alignnone size-full wp-image-2249" /></p><p><strong>Mascaron</strong></p><p>Ci siamo semplicemente capitati per caso, anche se la doppia porta vetrata interamente tappezzata di segnalazioni sulle guide lascia poco spazio al dubbio. Mascaron oserei quasi dire che è esattamente il tipo di locale che idealmente cerco quando vado in un qualche luogo la cui cucina tipica vorrei conoscere (manco a dirlo, si trova quasi mai): una trattoria, tenuta bene, intimista, vecchio stile ma decorata in modo spiritoso, consapevole, che ha quel inconfondibile sapore di vero, il quale però non è sinonimo di primitività. Si serve il cibo tradizionale, preparato con un?attenzione molto forte alle materie prime, una cura nel cucinare secondo me parecchio sopra alla media, un?intelligenza nella cucina che si indovina, decisamente notevole, e che consiste nel fare semplice ma azzeccato (pare facile detto così e in realtà è la cosa più difficile al mondo), consiste nel saper ascoltare i sapori e le consistenze, e dosare di conseguenza gli ingredienti e le cotture, in modo millimetrico. Insomma un posto insieme alla mano e anche molto buono, un sogno. Per dire, le sarde in saor (fritte poi marinate in agrodolce con cipolla, uvetta e pinoli) erano buonissime, la marinatura equilibratissima; l?insalata di polpo era grandiosa, il polpo molto fresco, cotto a un punto davvero ammirevole, condito in parte con le sue stesse interiora (da queste parti dei moscardini &#038; co non si pulisce in principio quasi nulla, chiaramente lo puoi fare solo con della roba freschissima) e ? ed è proprio così che la cucina dovrebbe essere - si sentiva la freschezza del polpo, il mare, la qualità dell?olio d?oliva, poco più, e infatti non ci voleva nient?altro. I maltagliati alla granseola erano semplicemente spa-zi-a-li, sottile e insieme consistente la pasta, e un sugo di nuovo bilanciatissimo nel quale si individuva chiaramente il sapore delicato e dolciastro e la consistenza morbida del granchio. Veramente posticcino ottimo, coup de coeur esponenziale, raccomandatissimo, sui 40 euro per un un antipasto e un primo, vini esclusi.<br /><strong>Osteria al Mascaron, Santa Maria Formosa, Castello 5225 041/5225995, chiuso la domenica.</strong></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia8_ssl.jpg" alt="" title="venezia8_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2250" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia9_ssl.jpg" alt="" title="venezia9_ssl" width="420" height="1090" class="alignnone size-full wp-image-2251" /></p><p><strong>Da Gigio</strong></p><p>Pure Gigio esibisce la sua bella collezione di segnalazioni. Rispetto a Mascaron, Gigio è decisamente un <em>ristorante</em>: le tovaglie bianche sostituiscono la carta paglia appoggiata sui tavoli di legno, e tutto è più ordinato e sereno come conviene appunto a un <em>ristorante</em>. Il cibo però, in sostanza, e a parte qualche piatto più di terra, un tartufo o un agnello di qua o di là, è sostanzialmente simile, veneziano. Il lato più raffinato, da <em>ristorante</em> (notare il corsivo :-P), si osserva anche dalle singole preparzioni: laddove da mascaron le sarde in saor erano cucinate con la lisca e andavano quindi spugnate nel piatto, quelle di gigio ne sono pulite in precedenza. Entrambe però erano ottime. Per il resto, ottime le capesantine gratinate, i gamberettini su polenta bianca morbida e il baccalà mantecato fritto a polpetta dell?antipasto veneziano. Buona l?insalata di polpo anche se quasi rimpiangeva quel sapore di mare più schietto e ruvido del polpo di mascaron. Qui era, come nel resto, più gentile, per cui il polpo era perfettamente pulito, e cucinato insieme a dei peperoni e delle olive, un risultato quindi un filo smussato rispetto al piatto schietto della tradizione. Buoni infine gli spaghetti alla granseola e quelli mori (al nero di seppia) con tonno, pomodorini e taggiasche, e la frittura. Comunque sia, si mangi abbastanza bene, si beve con una certa cura, e si sta benissimo nella salettina che si affaccia sul piccolo canale e dove a tratti, anche a dicembre, spunta un raggio di sole. Circa 35 euro per un antipasto e un primo.<br /><strong><a href="www.vinidagigio.com">Vini da Gigio</a>, Cannareggio 3628a 041/5285140</strong></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia10_ssl.jpg" alt="" title="venezia10_ssl" width="420" height="1055" class="alignnone size-full wp-image-2252" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia11_ssl.jpg" alt="" title="venezia11_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2253" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia12_ssl.jpg" alt="" title="venezia12_ssl" width="420" height="911" class="alignnone size-full wp-image-2254" /></p><p><strong><br />Da?a Marisa</strong></p><p>Un posticcino da insiders questo. Marisa si trova sul fondamenta san Giobbe, quasi alla punta nord di Canareggio, e saranno si e no 45 metri quadri scarsi che contengono 32 coperti. Vale a dire che quando la saletta e piena, non esce né entra più nessuno. In realtà pare che da Marisa sono forti in una specie di variante veneziana della cucina del quinto quarto: è che a 100 metri da lì sta l?ex macelleria comunale diventata ormai una delle sede dell?università (incluso aula magna completa di ganci ai quali venivano appesi i maiali ecc). Fatto sta che da Marisa, essendoci stata la domenica a pranzo, io ho mangiato pesce, cosi come tutti gli altri veneziani che erano lì (era anche una delle poche occasioni in cui non ho sentito una parola straniera intorna a me), perché appunto la domenica a pranzo si mangia pesce e il menù è fisso. Sono arrivati a tavola quindi, spontaneamente, un po? di antipasti fra cui l?immancabile baccalà mantecato (che però è stoccafisso), dei moscardini in umido serviti con una polenta calda, del branzino marinato all?aceto e delle cozze gratinate. Poi una lasagna di pesce e infine, nel vassoio di alluminio, l?opulente fritto di calamari, gamberi (una delle pochissime occasioni in cui ho trovato, nel fritto, dei gamberi che non fossero di provenienza esotica e surgelate) e sogliole. Per dessert, a ciascuno una ciotolina di mascarpone al rum e una montagnetta di baicoli, roba che anche se non l?hai mai mangiata prima ti riporta direttamente in infanzia. Cibo buono e decisamente onesto, atmosfera impagabile, per tutto il resto c?è la carta di credito e appunto qui non l?accettano :-) Il menu fisso costa 40 euro.<br /><strong>Trattoria da?a Marisa, Fondamenta San Giobe a Canaregio 652 041/720211, chiuso lunedì sera e mercoledì sera. </strong></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia13_ssl.jpg" alt="" title="venezia13_ssl" width="420" height="1316" class="alignnone size-full wp-image-2255" /></p><p><strong>Biscotti veneziani?</strong></p><p>Mi pare siano un po? inflazionati i biscotti veneziani. Perché certo, c?erano i baicoli, i biscotti di burano, e poi le zalette ecc. Poi anche i kranz e gli strudel si potevano capire, filologicamente parlando. Però nelle tante tantissime pasticcerie veneziane, di cui gran parte si trova sugli itinerari turistici, sono apparsi anche una miriade varianti sul pan del pescatore, del doge, del moro, del redentore, alcuni in temibili versioni glassate verdi, e un po? mi è venuto da chiedermi dov?è che stavamo andando dunque con tutta sta roba. Per fortuna poi ho trovato la pasticceria che fa per me. Intanto è una pasticceria vera, non un negozio di souvenir, sta abbastanza vicino alla stazione e si chiama Majer.  Fa dei pan del doge favolosi, che sanno di burro e di mandorle, e poi dei cornetti che ricordano quelli parigini, croccanti e burrosi, e poi dei biscotti tipici che non hanno il sapore non sapore di quelli che spesso si trovano in giro, e infine una bella serie di torte serie, belle, e dei pani a lievitazione naturale. Insomma se ci passate, vi prego vi supplico, lasciate perdere gli altri e andateci ?<br /><strong><a href="http://www.majer.it/">Pasticceria Majer</a>, Santa Croce 287/a 041/710385 </strong></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/venezia14_ssl.jpg" alt="" title="venezia14_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2256" /></p>
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    <title>Torta ebraica con cocco e arancio</title>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/torta_ebraica_ssl.jpg" alt="" title="torta_ebraica_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2236" /></p><div class="testo"><p>Devo dire che, in assoluto, fra le cucine &#8216;etniche&#8217;, una di quelle che mi stimola di più è la cucina ebraica, che quasi per definizione è una cucina della diaspora, in cui si è cercato di adattare le tradizioni e i prodotti a disposizione nei luoghi di emigrazione alle leggi alimentari ebraiche. Questo forse perché in generale mi piacciono quelle situazioni in cui dalla costrizione e mediante il &#8216;genio&#8217; umane nasce il nuovo, o l&#8217;invenzione  (vabbe &#8216;mo non è che volevo ffa il quarto d&#8217;ora filosofico :-).</p></div><p><span id="more-2235"></span></p><div>Ovviamente, in materia di ebraismo non si può non pensare alla cucina romana, che è profondamente intrisa e cresciuta insieme a elementi ebraici (anche qui, gli ingredienti sono gli stessi, romani, solo che nella versione ebraica non si cuoce la carne insieme al latte ecc ), però poi chiaramente la cucina ebraica è cresciuta anche in mille altri luoghi, come lo mostra appunto il libro la cucina ebraica da cui ho tratto la ricetta di questa torta con noce di cocco e arancia (che non conoscevo, è stato un classico caso di &#8216;come l&#8217;ho visto l&#8217;ho voluto fare&#8217; :-). </p><p><strong>Un appuntino sul libro: </strong>intanto è bello, le foto mi piacciono molto (e se iniziate a conoscermi sapete che è un punto fondamentale quello :-P), però poi ecco, non è il libro della cucina ebraica della francia piuttosto che della spagna, qui si va un po&#8217; in tutte le direzioni e cosi ci si trovano ricette di stampo sefaradita - il sud in generale: questa torta nordafricana qui ai ma&#8217;amoul ai datteri, passando per la basdousa ecc - e askenaze - il nord e l&#8217;est: involtini di cavolo rumeni, il gefilte fish, il bortsch, c&#8217;è persino&#8230; il risotto alla zucca veneziano :-). Insomma, dallo yemen a cuba, dal marocco al&#8217;ollanda, passando per la tunis, bagdad e gerusalemme, ovunque sono stati gli ebrei ci sono dei piatti ebraici, il ché in sé trovo sia un pensiero stupendo. Interessante quindi lo sguardo circolare, e interessanti i testi introduttivi, e anche il tono a tratti divertito e familiare, il che ovviamente non posso che approvare in pieno :-)<br /><em><a href="http://www.guidotommasi.it/gli-illustrati/la-cucina-ebraica/"><strong>La cucina ebraica</strong></a>, ricette e racconti da tutto il mondo, guido tommasi editore, 160p, 28 euro.<br /></em></div><div class="ricetta"><h3>Torta nordafricana con cocco e arancia</h3><blockquote><p><strong>burro</strong> 250g<br /><strong>farina</strong> 225g<br /><strong>spremuta di arancia</strong> 200ml<br /><strong>uova</strong> 4<br /><strong>noce di cocco essicata</strong> 125g<br /><strong>farina di mandorle</strong> 125g<br /><strong>zucchero</strong> 50g<br /><strong>arancia</strong> 1<br /><strong>mandorle a scaglie</strong> 25g<br /><strong>cannella</strong> 2 cucchiaini<br /><strong>lievito per dolci</strong> 1/4 di cucchiaino</p><p><em>per lo sciroppo </em><br /><strong>zucchero</strong> 225g<br /><strong>spremuta di arancia</strong> 200ml</p></blockquote><p>Mescolare il cocco con la spremuta e lasciar riposare per 20 minuti. Sbattere il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e la buccia grattugiata dell&#8217;arancia fino a otenere una crema omogenea. Incorporare un uovo per volta e infine la farina setacciata insieme al lievito, la cannella, la farina di mandorla e il cocco mescolato con la spremuta. Mescolare bene e versare il tutto in uno stampo di 23cm diametro foderato con carta da forno. Infornare a 160° per circa 50 minuti o finché la torta sia dorata.<br />Verso la fine della cottura della torta, versare lo zucchero e la spremuta per lo sciroppo in un pentolino, portare a ebollizione e lasciar cuocere per 5-7 minuti finché il tutto si sia ridotto di un terzo. Sfornare a torta e versare i tre quarti dello sciroppo sulla torta ancora calda. Completare con ciò che avanza di sciroppo al momento di servire la torta.  </p><p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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    <title>Carbonara al salmone</title>
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    <modified>2008-12-01T16:33:18+01:00</modified>
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      <name>Sigrid</name>
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        <dc:subject>il cavoletto di bruxelles</dc:subject>
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      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/12/carbonara_salmone_ssl.jpg" alt="" title="carbonara_salmone_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2229" /></p><div class="testo"><p>Oggi una ricetta decisamente da brividi :-)) Intanto perché la carbonara per molto tempo è stato il peggiore dei miei incubi. Non ricordo se ve l&#8217;ho mai raccontato, probabilmente si, caso vuole che il piatto emblematico della cucina studentesca belga è appunto la carbonara, ma una carbonara che supera di gran lungo i vostri fantasmi più perversi: pasta per lo più scotta, cubetti di pancetta, panna a fiumi, emmental grattuggiato e uova, capirete che dopo quella roba mappazzosa lì - che miracolosamente appariva circa ogni volta che si cenava fra studenti - mi ci sono voluti diversi anni prima di osare avvicinarmi a una carbonara anche se fatta come si deve.</p></div><p><span id="more-2228"></span></p><div><p>Credo che le mie primissime carbonare vere siano state quelle del <a href="http://www.alpresidente.it/">Presidente</a>, a Roma, e infatti il trucchetto dei tuorli sbattuti con acqua e formaggio me lo tengo stretto tutt&#8217;ora. Doppiamente da incubo dicevamo perché in quanto a cibo degli orrori, per voi, mi pare che la pasta col salmone non scherzi. Eppure, specie qui, il salome ci sta, non affumicato o in scatoletta ma in trancio appena grigliato in modo da rimanere molto morbido. Anzi, devo dire, a me sta carbonara col salmone piace :-)<br />nb: siccome volevo delle bricioline non ho usato il guanciale (a parte che non ho ancora capito se mmo&#8217; alla fine nella carbonara ci va la pancetta o il guanciale - epure ho letto diverse volte che quella del rancio dei soldati americani fosse solamente una leggenda, quindi guanciale?), bensì la pancetta arrotolata. Beh, nessuno è perfetto, almeno vi ho risparmiato la vodka :-)</p></div><div class="ricetta"><h3>Carbonara al salmone</h3><p><em>per 2</em></p><blockquote><p><strong>pasta lunga</strong> 150g<br /><strong>tuorli</strong> 2<br /><strong>parmigiano grattugiato</strong> 2 cucchiai scarsi<br /><strong>pecorino romano grattugiato</strong> 2 cucchai scarsi<br /><strong>pepe nero macinato</strong><br /><strong>salmone fresco</strong> 1 trancio<br /><strong>pancetta arrotolata</strong> 4 fettine sottilisisme</p></blockquote><p>Far grigliare il salmone per uno minuto per lato su una griglia molto calda. Eliminare pella e spine, e rompere la polpa a scaglie. Tenere da parte. Disporre la pancetta su un piatto piano, e passarle al microonde potenza massima per circa 1 minuto e mezo o finché avranno perso il grasso e saranno diventate croccanti, tenere da parte su dela carta da forno. Far cuocere la pasta in acqua leggermente salata. Nel mentre, in un&#8217;ampia ciotola, sbattere i tuorli con il parmiggiano e il pecorino romano, aggiungere un po&#8217; di pepe nero e dell&#8217;acqua di cottura della pasta, sbattendo fino a ottenere una cremina liscia e omogenea. Scolare la pasta, trasferirla nella ciotola con la cremina di tuorli e formaggio, amalgamare bene. Aggiungere la pancetta croccante sbricciolata con le dita cosi come metà del salmone. Dividere la pasta condita nei piatti, completare con ciò che avanza di salmone e una macinata di pepe nero. </p><p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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    <title>Linux (amd64 x86_64): AGP NVIDIA IOMMU BLACK SCREEN</title>
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    <modified>2008-12-01T00:40:25+01:00</modified>
    <issued>2008-12-01T00:40:25+01:00</issued>
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        <author>
      <name>Antonio De Luci (imu)</name>
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        <dc:subject>O.S. Revolution</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <p>Adesso andrò ad illustrare un paio di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Workaround">workaround</a> per ovviare ad un problema davvero molto ma molto fastidioso. Spero solo che sia un problema raro e che come al solito sia sfigato solo io.</p><h3>Un po&#8217; di storia :</h3><p>In un attimo di frenata follia, l&#8217;altra notte mi è passato per la mente di provare la beta della prossima stable : Lenny e nello stesso preciso momento di provare la versione amd64 (x86_64). Nulla di strano fin qui, posseggo uno degli ultimi Intel Prescott (cpu family 15) EM64T ma per forza di cose ho sempre e solo usato la versione Debian Unstable i386. Purtroppo soffro di un grave problema di dipendenza, NVIDIA. Saranno 10 anni che uso queste schede e saranno 10 anni che subito dopo il reboot finale d&#8217;installazione devo obbligatoriamente installare i driver  per la mia scheda video.</p><p>La mia esperienza con questo tipo di schede ed i suoi driver Closed mi porta ad eseguire determinate modifiche per farli girare al meglio e proprio seguendo le stesse operazioni</p><p>Blacklist dei moduli agpgart e intel_agp, inserimento nel file xorg.conf della voce &#8220;NvAgp  1&#8243; etc. etc.</p><p>&#8230; appena avviato il server grafico mi sono ritrovato nella merda, una merda tutta nera.<br />Credetemi non ho mai perso così tanto tempo per sistemare qualcosa (<em>credo ci abbia perso almeno tre notti</em>), cioè immaginate la scena si avvia il server grafico ed appare una schermata nera con un underscore in alto a sinistra. Nessuna possibilità di cambiare console virtuali (tty* o vc*) e nessuna possibilità di accedere a qualche log per capire cosa stesse succedendo. Unica operazione possibile : RESET o grazie ai <a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2007/09/19/magic-key-sysrq-quando-linevitabile-diventa-evitabile/">Magic Key SysrQ</a> un bellissimo reboot.</p><p>Comunque gira e rigira la rete ed il forum nvidia fatalmente mi sono scontrato con un topic e da li restrigendo la ricerca sono giunto a delle conclusioni ed ho individuato il colpevole &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IOMMU" target="_blank">IOMMU</a>&#8220;.</p><p><strong>##############</strong></p><p>WorkAround per Kernel di default (<em>i kernel ufficiali installati dalle distro</em>).</p><p>Inserire la voce nel file di configurazione di grub (<em>menu.lst</em>) in modo da farla apparire in tutte le voci dei kernel presenti:</p><pre>iommu=noaperture</pre><p>Poi rimuovere eventuali voci riguardanti il proprio modulo agp (<em>intel_agp, via_agp, amd64_agp, etc</em>) dal file /etc/modprobe.d/blacklist .</p><p>Inserire tra le opzions dedicate a nvidia nel file xorg.conf la seguente :</p><pre>Option     "NvAgp" "2"  # (usa agpgart)</pre><p>Riavviate.</p><p><strong>##############</strong></p><p>WorkAround per <a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2006/12/13/kernel-debian-way-revision-2imu/" target="_blank">smanettoni fai da te, patiti di hard recompiling kernel,</a> gente a cui piace mettere le mani dappertutto :</p><p>Scaricate i sorgenti del kernel, scompattateli e fermatevi. Avviate il vostro editor di testo preferito e modificate il seguente file :</p><pre>linux-$VERSION/arch/x86/Kconfig</pre><p>Sul kernel 2.6.27.7 si trova sulla riga 508 :</p><pre>config GART_IOMMUbool "GART IOMMU support" <strong>if EMBEDDED</strong> &lt;---- rimuoveredefault <strong>y</strong>select SWIOTLBselect AGPdepends on X86_64 &amp;&amp; PCIhelpSupport for full DMA access of devices with 32bit memory access onlyon systems with more than 3GB. This is usually needed for USB,sound, many IDE/SATA chipsets and some other devices.Provides a driver for the AMD Athlon64/Opteron/Turion/Sempron GARTbased hardware IOMMU and a software bounce buffer based IOMMU usedon Intel systems and as fallback.The code is only active when needed (enough memory and limiteddevice) unless CONFIG_IOMMU_DEBUG or iommu=force is specifiedtoo.</pre><p>Rimuovete  la dicitura &#8220;<strong> if EMBEDDED </strong>&#8221; e cambiate la dicitura &#8220;<strong> y</strong> &#8221; in &#8221; <strong>n</strong> &#8220;.</p><p>Oppure scaricatevi la mia patch (al momento per <a href="www.osrevolution.netsons.org/kernel_patch/patch.Kconfig-2.6.27.7" target="_self">kernel 2.6.27.7</a> a vostro rischio e pericolo) :</p><p><strong>#### Per la patch ####</strong></p><pre>$HOSTNAME:/usr/src/linux# wget www.osrevolution.netsons.org/kernel_patch/patch.Kconfig-2.6.27.7</pre><pre>$HOSTNAME:/usr/src/linux# patch -p1 &lt; patch.Kconfig-2.6.27.7patching file arch/x86/Kconfig</pre><p><strong>### Possiamo proseguire ###</strong></p><p>Dopo di che, iniziate la configurazione :</p><pre># make menuconfig</pre><p>Settate come al solito le vostre opzioni e in : Processor type and Features, vedrete una nuova voce.</p><pre>[] GART IOMMU support</pre><p>Assicuratevi che sia deselezionata.</p><p><img class="alignnone" title="IOMMU_GART" src="http://img395.imageshack.us/img395/3893/iommugartyz6.jpg" alt="" width="640" height="400" /></p><p>Poi in Graphics support, settate come modulo /dev/agpgart e nel menu settate il vostro chipset.</p><pre>&lt;M&gt; /dev/agpgart (AGP Support) ---&gt;</pre><p><img class="alignnone" title="Agp Support" src="http://img395.imageshack.us/img395/1199/agpqq0.jpg" alt="Agp Support" width="680" height="425" /></p><p>Dopo di che salvate tutto e create il nuovo kernel. Ora finalmente si torna alla normalità niente vocine strane in grub e moduli agp* in blacklist per usare Nvidia.</p><p><strong>Testato con kernel fino a 2.6.27.7 e nvidia fino 177.82 (compresi i beta 177.61.02 e 180.08). Chissà perché capitano tutte a me!<br /></strong></p><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=CYJBHL"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=CYJBHL" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/470720096" height="1" width="1"/>
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    <title>Piccola guida del mangiare in via del gazometro e nelle strade limitrofe</title>
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    <modified>2008-11-30T21:55:48+01:00</modified>
    <issued>2008-11-30T21:55:48+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Dunque, dopo un mesetto di permanenza e qualche giretto, confesso che sono molti i luoghi ancora da provare, ma qualche appuntino nel mentre ve lo lascio, sissammai, magari una di queste sere capitere ...</summary>
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      <name>Sigrid</name>
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        <dc:subject>il cavoletto di bruxelles</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/mappa_gazometrossl.jpg" alt="" title="mappa_gazometrossl" width="420" height="500" class="alignnone size-full wp-image-2219" /></p><p>Dunque, dopo un mesetto di permanenza e qualche giretto, confesso che sono molti i luoghi ancora da provare, ma qualche appuntino nel mentre ve lo lascio, sissammai, magari una di queste sere capiterete da queste parti&#8230; Comunque sia, work in progress, manco a dirlo :-)</p><p><span id="more-2218"></span></p><p><strong>1. pasticceria caffetteria artigianale</strong><br />Ciavatte con la ricotta, crostatine di sfoglia con le mele, una miriade di bignè glassati e ripieni di crema, barchettine con la nutela, millefoglie, ecc. Ecco, come volevasi dimostrare, la pasticcieria romana esiste, questo ne è al nostro avviso un perfetto esempio. In bonus, la domenica mattina, la possibilità di assistere a certe scene quando le signora anziane del quartiere si fanno comporre i vassoi di pastarelle romane. Il cornetto, manco a dirlo, è romano, con quel accenno di glassa sopra che lo rende apiccicoso :-p</p><p><strong>2. pasta all?uovo</strong><br />Un luogo commovente, vuoi per i tre dipendenti vestiti di grembiule bianco che nei momenti calma stanno davanti alla porta, lo sguardo perso sull?asfalto, vuoi per la bella collezione di brichettine di panna industriale alineate sul bancone. Resta che i tortellini non sono poi malvagi. </p><p><strong>3. la fonte del pane</strong><br />A parte che questo forno merita senz?altro la palma al nome di forno più ridicolo incontrato da un bel po? (in realtà pensavamo che <em>Poesie di Pane</em> e il <em>Forno dei desideri</em> fossero delle vette insuperabili del genere - e invece no..), e senza contare la sua bella mostra di panini all?olio vecchi di almeno tre quattro anni, un notevole assortimento di galbanini &#038; altre cosette industriali, bisogna pur riconoscere che le rosette sono belle scrocchiarelle e le ciambelline con vino rosso e finocchietto (vendute sfuse e comprate non si sa dove) non sono male. Bonus per il signore al bancone che apostrofa qualunque cliente apparentemente di sesso femminile con ?Bella? e il proprietario alla cassa perennemente incavolato, cosa che esterna in un perfetto romanesco stretto. Il tutto, cliente di una certa età incluse, risulta molto couleur locale.</p><p><strong>4. kebab</strong><br />Di certo non siamo a via valenciani e il pane è rigorosamente confezionato ma non è dei peggiori kebab mai mangiati, davvero, e il signore nordafricano che li serve è molto gentile. La pizza al taglio invece non mi sembra degna di menzione. Bonus invece per la musica di sottofondo, rigorosamente arabizzante. </p><p><strong>5. h2o</strong><br />Io, un locale simil design con neon blu e all?ingresso un cartellone con la foto di una cosa che sembra una bruschetta spalmata di fango con la dicitura ?pizza con nutella?, non ci entro manco se mi minacciano. Chissà che mi son persa. </p><p><strong>6. il bar di via del gazometro</strong><br />Questo bar di particolarmente buono ha, beh, vediamo? beh, niente. I cornetti sono surgelati e non vergognosamente goduriosi come quelli surgelati del bar piu avanti sull?ostiense, i tramezzini non li ho mai provati, le piadine mi parono industriali, la pasticceria mi sembra da evitare. Resta che sto posto in pratica è sempre aperto, che i baristi ? extracommunitari, tutti ? sono gentilissimi, e anche bravini a fare il cappuccino chiaro da portare via, ed è comunque sempre uno spasso contare il numero di caffè corretti serviti, il tempo di un cappuccino al banco la mattina, o giocare a indovinare la quotazione del giorno della lattina di cocacola (che a secondo che sei di pomeriggio in settimana o di notte nel weekend può anche oscillare tra uno e due euro). </p><p><strong>7. cacio &#038; cocci</strong><br />Mai stata. Mi sembra una trattoria. Solo che, quel che lo frega a &#8217;sto posto, credo, è appunto il nome, che vorrebbe fare trattoria vecchia stile ma che non fa vecchia trattoria, anzi, fa wannabe vecchia trattoria, il che, a priori, non ci convince. Pero invece di stare a fare l?esegesi al nome di &#8217;sto posto - o chiedermi perché mai hanno preso una di quelle bici coperte he porta i loro colori e che è eternamente parcheggiata sul marciapiede davanti al locale - ci dovrei andare, un giorno. Vi saprò dire. </p><p><strong>8. momus</strong><br />Locale completo di ingresso a specchi e, nei giorni di gran gala, uscieri travestiti da presentatori delle iene e di tappeto rosso (sporco però), che - supponiamo - possa interessare prevalentemente a certi soggetti con ambizioni da tronisti barra granfratellisti barra, appunto, mister o miss momus (le elezioni si teranno a breve, siete ancora in tempo a inscrivervi). Per quanto il locale vanti anche un menu pranzo, mi pare preferibile calare un velo pietoso.</p><p><strong>9. nazca bar &#038; restaurant</strong><br />v. momus. Al posto del tapis rouge all?ingresso qui si è pensato bene aggiungere un tocco di glamour mediante della stoffa zebrata/leopardata appositamante appiccicata sui tabouret. </p><p><strong>10. l&#8217;insalata ricca</strong><br />A patto di far rimuovere il mais in scatola da più o meno ogni insalata in carta, e zigzagando fra gamberetti dell?oceano indiano in salamoia, salsa rosa e ananas in scatola, è, dopotutto, un luogo dove uno riesce, stando attento, a cibarsi con una ciotolona di cose erbaceose. Il che in principio non è poi così male. </p><p><strong>11. il pakistano</strong><br />Gettonatissimo per via delle sue tariffe telefoniche verso paesi esotici come il camerun, il pakistan e la romania, oltre che per le sue 6 splendide postazioni equipate di windows xp e, se vi va bene, uscita usb funzionante, questo centro telefonia è anche un alimentare che offre, oltre a una fornita gamma dolciaria direttamente importata dal discount più vicino, un discreto assortimento di spaghettini di riso, crema di arachidi, latte di cocco e altre chicche esotiche tendenzialmente introvabili nel vostro super di fiducia. </p><p><strong>12. burger king</strong><br />Segnalazione non pervenuta. Grazieaddio. </p><p><strong>13. andreotti</strong><br />Per gli afficionados di <a href="http://www.cinemagay.it/dosart.asp?ID=3186">Ferzan Ozpetek</a>, Andreotti (ricordato il tavolone dei dolci in la finestra di fronte? ecco, è lui) è un mito. Per gli abitanti dell?ostiense, è un appuntamento abituale, per la colazione, l?aperitivo, il gelato, la crostata della domenica. Per me, è abbastanza un mistero. Un mistero il perché hanno tolto la bellissima e vecchissima insegna d?epoca per sostituirla con l?opera grafica di un giovane sconosciuto, anno 2008 (o era 2007?), un mistero perché c?è stato bisogno di allargare la pasticceria vecchio style che c?era con una zona destinata all?aperitivo e che sembra un mero e per certi versi anche misero scimiottamento di doppio zero (v. doppiozero), un mistero com?è che in uno dei pochisismi bar pasticceria dela zona che fanno i cornetti in casa, i cornetti non siano notevolmente migliori di altrove. Insomma, stuzzicchini veramente appena appena passabili al happy hour, crema pasticciera che sa di farina, veneziana gommosa, millefoglie che spesso non è croccantissima, andreotti continua a deludere, e noi, fra mito e mistero, continuiamo ad andarci. Chiamatemi pure scema. </p><p><strong>14. macelleria</strong><br />Uno dei pochi posti dove contemporaneamente abbia trovato le costolette di abacchio, la coratella, il cosciotto di agnello, i fegatelli, la coda, le animelle, i fegatini di pollo e chissà che cos?altro che dimentico in questo istante. Me lo segno per più tardi.</p><p><strong>15. sushi yoshi</strong><br />Ma qualcuno mi sa dire se ha già aperto? Nel mentre e nel dubbio, continuate pure ad andare da sushisen, via giulietti 21 (avendo cura di evitare con scrupolo ogni tipo di californian roll ché so&#8217; pieni di salse maionnesose, poi non venite a dire che non vi ho avvertiti?)</p><p><strong>16. doppiozero</strong><br />Benché penso sinceramente sia da evitare come la peste di venerdi e sabato sera (causa invasione fighettosa a gran rinforzi di smart parcheggiati in tripla fila), continuo anche a trovare sia un bel posto per il cappuccino mattutino (forse anche per via della luce stupenda che c&#8217;è, li dentro, al mattino, peccato però che il cornetto spesso risulta semicrudo dentro - eh no eh?!), e anche per gli appuntamenti di ogni tipo. L?aperitivo è una roba alla milanese in cui finisce che ci hai fatto cena, però la pizza - disponibile al buffet - è sottile e neanche male anche se un filo troppo unta. A pranzo è una buona mensa dove prendere al volo un piatto di verdure grigiate e bollite, a fine serata ci sta pure la caipiroska di turno, insomma, orario continuato e un posto che è tutto sommato uno dei pochi caposaldi della zona.</p><p><strong>17. mangiafuoco</strong><br />Per quelli che gli verrebbe la curiosità di attraversare l?ostiense per vedere cosa c?è dall?altro lato della strada, solo un consiglio: lasciate perdere. Locale rumorosissimo e - inspiegabilmente - sempre pienissimo, e una pizza romana in versioni bassa e alta (dato che la versione alta aveva un bordo alto di ben 3mm deduco che la versione bassa sia una specie di pane carasau condito). Dice il menu che le farine sono scelte e l?impasto lavorato con tutti i riguardi del caso, a me pare proprio la classica pizza spinta poco prima a gran colp di lievito di birra, mentre la focaccia è quasi in tutto e per tutto simile al pane arabo, cotto al forno però. Insomma, la pizza scordatevela, i fritti, untissimi, pure, a parte forse le patatine fritte, american style (non i soliti fiammiferini dunque), che si potrebbero salvare, resta a vedere come sono la griglieria e la cucina. Ma a noi a sto punto è proprio passata la voglia. Fateci sape?. </p>
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    <title>Domande e risposte su Kde 4.2 e Debian</title>
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            <summary type="text/plain">Apparso oggi sul Debian&amp;#8217;s Planet a seguito di molte richieste via mail Ana Beatriz Guerrero Lopez risponde con un post chiaro e deciso sui piani per Kde 4.x in Debian :Kde 4.2 beta 1 verrà inser ...</summary>
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      <![CDATA[
      <p>Apparso oggi sul <a href="http://planet.debian.net/" target="_blank">Debian&#8217;s Planet</a> a seguito di molte richieste via mail <a href="http://ekaia.org/blog/2008/11/27/faq-about-kde-42-in-debian/" target="_blank">Ana Beatriz Guerrero Lopez</a> risponde con un post chiaro e deciso sui piani per Kde 4.x in Debian :</p><ul><li><strong>Kde 4.2 beta 1 verrà inserito in experimental? Verrà inserito in qualche altro repository accessibile?</strong><br /><em>No.</em></li><li><strong>E kde 4.2 beta 2?</strong><br /><em>Forse. Ma prima di farlo dovrà risultare maturo e stabile per sostituire kde 4.1.x presente al momento in experimental.</em></li><li><strong>Esisteranno dei backports di Kde 4.2 su http://kde4.debian.net ?</strong><br /><em>No. I backports sono prevvisti solo per la versione Kde 4.1.x .</em></li><li><strong>Se in experimental metterete la versione Kde 4.2 (Beta o RC) su http://kde4.debian.net vedremo gli aggiornamenti della 4.1.4 (e se rilasciati 4.1.5)?</strong><br /><em>Si. Verranno incluse tutte le versioni 4.1.x.</em></li><li><strong>Quando verrà caricato Kde4 nel ramo Unstable? E su Testing?</strong><br /><em>Kde 4 sostituirà Kde 3 in ustable quando Lenny verrà rilasciato. Dopo qualche tempo da Unstable passerà in Testing.</em></li><li><strong>Domanda Bonus : Quando verrà rilasciato Lenny?</strong><br /><em>Quando sarà pronto. (When it is ready.)</em></li></ul><p><strong>P.S.</strong> Traduzione di imu (me possino!)</p><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=dZi1Fk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=dZi1Fk" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/467683285" height="1" width="1"/>
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    <title>Mi spiace, ma netsons ._.</title>
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      <name>Antonio De Luci (imu)</name>
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      <![CDATA[
      <p>A seguito del <a href="http://www.netsons.org/viewtopic.php?t=6473" target="_blank">nuovo upgrade di netsons</a> questo blog (<a href="http://www.osrevolution.netsons.org/2008/10/21/alle-volte/" target="_blank">poco aggiornato nell&#8217;ultimo periodo</a>) ha avuto qualche piccolo problema. Credo di aver sistemato tutto ADESSO solo che purtroppo ho dovuto ripristinare <a href="http://faq.netsons.com/entry/92/" target="_blank">il vecchio database del vecchio server</a> e nell&#8217;<a href="http://opensource2007.netsons.org/2007/?p=791" target="_blank">odissea</a> si è perso qualche commento. Mi spiace moltissimo.</p><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=wX1wsK"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=wX1wsK" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/466550722" height="1" width="1"/>
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    <title>Books for cooks / novembre</title>
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            <summary type="text/plain">Poiché i libri continuo ad accumularli - in un modo che francamente rasenta la patologia, ecco, l&amp;#8217;ho detto - e poiché non sono mai stata molto disciplinata nel parlarvene, ho pensato che il mome ...</summary>
        <author>
      <name>Sigrid</name>
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        <dc:subject>il cavoletto di bruxelles</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/libri_novembre_ssl.jpg" alt="" title="libri_novembre_ssl" width="420" height="280" class="alignnone size-full wp-image-2208" /></p><p>Poiché i libri continuo ad accumularli - in un modo che francamente rasenta la patologia, ecco, l&#8217;ho detto - e poiché non sono mai stata molto disciplinata nel parlarvene, ho pensato che il momento era giusto per darsi un po&#8217; una regolata e fare un po&#8217; di giustizia a una serie di cose di cui volevo parlare da tempo, solo che fra rinvii e impegni e cucinamenti (ahhh, i bei tempi&#8230;) è spesso finita che me ne scordasse. Insomma, visto che stiamo qua con le mani in mano, facciamo pure un po&#8217; di divulgazione culturale, uhm, culino-libresca, male non farà :-)<br /><span id="more-2207"></span></p><p><strong>1. Christmas </strong></p><p>In realtà era uscito l?anno scorso, ma visto che si sta avvicinando il fine anno, è sempre d?attualità, e soprattutto è un libretto davvero bello, che ultimamente mi sono trovata a sfogliare più di una volta. Grosso modo in una settantina di pagine ci sono tutti gli spunti e ideuzze per un natale cosy ed elegante, molto anglosassone (casca a fagiuolo,  per me il natale è anglosassone), insomma, dal tacchino ripieno ai dolci glassati passando per le composte di frutta, tutte le ricette per un natale come piace a noio. Se al tacchino non ci pensate nemmeno, potete sempre ripiegarvi su una gran quantità di ricette per dolci, biscotti &#038; co, molti dei quali mi sembrano anche adatti a essere regalati. Manco a dirlo, come in ogni cosa che firma <a href="http://www.donnahay.com.au/">Donna Hay</a>, lo styling è perfetto, e le foto di <a href="http://www.conpoulos.com/">Con Poulos</a> sono sempre fantastiche. <em>In italiano.</em> <strong>Donna Hay, <em><a href="http://www.guidotommasi.it/fuori-collana/christmas/">Christmas</a></em>, Guido Tommasi editore, 15 euro.</strong></p><p><strong>2. The Devil?s Food Dictionnary</strong></p><p>Un libro nato da un <a href="http://www.devilsfooddictionary.com/">blog</a> anglosassone, anzi, nato dal blog di cibo in assoluto più divertente che io conosca. Il blog si chiama come il libro, ed è l?intento di costruire, voce per voce, un dizionario vecchio stile, dedicato al mondo della gastronomia, e il libro raccoglie le voci apparse a puntate sul blog. Niente foto, ma delle gravure che aprono ogni capitolo, un vero dizionario umanistico insomma, con definizioni, voci, accenni storici, biografici e etimologici. Unico piccolo dettaglio: le definizioni, e a volte anche le voci e soprattutto i rinvii ad altre voci, sono perfettamente e deliziosamente deliranti (anche se molto spesso c?è un gran bel fondo di verità, anzi, c?è un gran fondo di conoscenza in tutto ciò, non vi credere). Veramente una delle pochissime occasioni in cui la gastronomia risulta anche divertente, a volte fino alle lacrime. Uno dei migliori libri che mi sia capitato sotto mano quest?anno. <em>In inglese. </em><strong>Barry Fox, <a href="http://www.frogchartpress.com/dfd.html"><em>The Devil&#8217;s Food Dictionnary</em></a>, Frogchart Press, 17,95 dollari.</strong></p><p><strong>3. Abracadabra</strong></p><p>Beh, non potevo non parlarne. Abracadabra è l?esordio dei <em>petits belges</em> in una casa editrice food bella e prestigiosa quanto la <a href="http://www.marabout.com/thematique/marabout-collections-cuisine-hachette.html">marabout</a> francese. I piccoli belgi in questione sono la squadra di <a href="http://www.mmmmh.be/">Mmmmh!</a>, una scuola di cucina con sede a Bruxelles e Anversa, capitanata da <a href="http://carlochezmmmmh.skynetblogs.be/">Carlo de Pascale</a>, simpaticissimo e come lo dice del resto il nome stesso? italiano d?origine ? Ovviamente, per tutti questi motivi ? e anche per via di un cacio e pepe mangiato insieme da <a href="http://www.ristorantidiroma.com/arcangelo/">Arcangelo</a> qualche mese fa ? non posso che volere un gran bene anche al libro firmato Mmmmh!, che per sottotitolo ha <em>tutti i must per brillare in cucina</em>. In sostanza, un centinaio di ricette in un libro decisamente grande formato (non mi entra in libreria, grmpf!), di cui molte sono presentate in dosi da finger food, e poi via di divertimento con espumas, cucchiai, bicchieri e minicocottes. Il bello è che quasi tutto si può adattare, trasmutare dalle versione mini alla versione maxi, le ricette in ogni caso sono spesso italianizzanti (bon sang ne saurait mentir, hein Carlo?) ma spesso anche no, ecco, quella di Mmmmh mi pare una cucina dove non ci si prende troppo sul serio, dove ci si diverte ma in modo gourmet, cambiando registri e orizzonti, e quindi ispirazioni francesi, ma anche thai piuttosto che orientali o africane. Al finale, delle ricette che in effetti sono abbastanza dei basic che non si possono non saper fare, con quel quid di chiccosità in più che fa la differenza. Insomma, e parlo inanzitutto per me :-P, in previsione di cene a casa, da tenere decisamente sotto mano. <em>In francese. </em><strong>Mmmmh!, <em><a href="http://www.hachette-livre.fr/livre/gregoire-kalt-mmmmh-abracadabra-313505.html">Abracadabra</a></em>, ed. Marabout, 19,90 euro</strong></p><p><strong>4. Danyel Couet?s Paris</strong></p><p>Non potevo nemmano fare l?impasse sul libro di uno dei miei fotografi di cibo preferiti. <a href="http://www.davidloftus.com/">David Loftus</a> è l?uomo che ha reso belli i libri di <a href="http://www.jamieoliver.com/">Jamie Oliver</a>, stavolta si è occupato di Danyel Couet, in un gran tour parigino che però è assai diverso dalla solita collezione di cartoline. Qui Parigi viene presa dal suo lato etnico e cosi, quartiere per quartiere, si fa il giro del mondo: dalle ricette ebraiche del marais passando per quelle africane della goutte d?or, o la cucina araba di barbes e via dicendo fra indiani, cinesi e greci. Non manca ovviamente anche un po? di sana cucina franco francese, nei capitoli dedicati ai bistrot o ai mercati. Nell?insieme è veramente un bellissimo lavoro, le foto sono ovviamente stupende, suggestive, e vanno ben oltre il cibo che del resto è anche molto bello, la grafica è ricercata, piena di piccole trovate, curatissima, le ricette sono abbastanza classiche ma ben fatte e affidabili, da riconsiderare insomma. Davvero un piacere sfogliarlo, questo libro. <em>In inglese. </em><strong>Danyel Couet, <em><a href="http://www.amazon.com/Paris-Neighborhood-Cookbook-Cuisines-Cookbooks/dp/1566567238">Danyel Couet&#8217;s Paris</a></em>, 35 dollari</strong></p><p><strong>5. Cucinare con la nutella</strong></p><p>Sinceramente, non so se ce la farei, a cucinare con la nutella intendo. Per ora tanto non se ne parla (ennesimo ndr: dato che sono senza cucina), e poi veramente il 99% del tempo sono anche senza nutella poiché la cosa non è che mi faccia impazzire. Resta che trovavo divertente l?idea di un librone tutto di ricette nutellose, probabilmente perché c?è in me un piccolo cavoletto perverso che trova divertente l?idea di cucinare con dei preparati industriali. Newton Compton quel libro l?ha fatto, e fa ben 436 pagine. Sul lato fotografico della faccenda c?è purtroppo poco da dire, mi pare si tratti per l&#8217;ennesima volta di una raccolta di foto di stock, non realizzate appositamente per il libro (il che vuol dire che il cibo che si vede in foto non è ciò che otterrete eseguendo la ricetta, non so se mi spiego?), il che da una sensazione un po? dispersiva. Però, ecco, per gli afficionados del barattolino di vetro, forse qualche cosina si potrebbe anche provare. <em>In italiano.</em> <strong>Paola Balducchini, <em><a href="http://www.newtoncompton.com/index.php?lnk=101&#038;ISBN=978-88-541-1198-1&#038;idaut=902;&#038;idcur=">Cucinare con la Nutella</a></em>, Newton Compton editore, 19,90 euro<br /></strong></p><p><strong><br />6. Per un cacciucco del duemila</strong></p><p>Questo libretto qui è un po? un collector, nella misura in cui è uscito col Tirreno un po? di settimane fa. Chissà se si trova ancora, e dove, chissà se non l?avete già in casa (per quelli che vivono in zona Tirreno ovviamente .-P).  Questo libro è una riflessione da parte di Aldo Santini, anziano signore gourmet molto viaggiato, su cos?è e non è o dovrebbe essere o non essere, il cacciucco ai tempi nostri. Si raccontano anneddoti, ricordi gustativi, incontri  e ovviamente, ricette. Cosi c?è il cacciucco dei Pinchiorri, quello di Romano a Viareggio, quella dello Zazzeri, e quello di Pierangelini, un cacciucco provocatorio e sensuale, che, per inciso, sono andata a fotografarlo io :-P</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cacciucco_s.jpg" alt="" title="cacciucco_s" width="420" height="280" class="alignnone size-full wp-image-2212" /></p>
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    <title>Come cucinare per 20. Senza cucina(re).</title>
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    <modified>2008-11-23T15:42:15+01:00</modified>
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            <summary type="text/plain">Casa nuova, vita nuova e quind&amp;#8230; inviti a cena! Ovviamente sono impazientissima di tornare a cucinare e fare un po&amp;#8217; di cene serie, nel mentre però, quando ci vuole ci vuole, e così ho fatto ...</summary>
        <author>
      <name>Sigrid</name>
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        <dc:subject>il cavoletto di bruxelles</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae1_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae1_ssl" width="420" height="420" class="alignnone size-full wp-image-2190" /></p><p>Casa nuova, vita nuova e quind&#8230; inviti a cena! Ovviamente sono impazientissima di tornare a cucinare e fare un po&#8217; di cene serie, nel mentre però, quando ci vuole ci vuole, e così ho fatto una cena non cena, insomma un invito a pane e salame, che poi proprio proprio pane e salami non è stato. Vi lascio due appunti su come mi sono organizata, sissammai che aveste bisogno di qualche spunto per un buffet giusto un filo goloso, senza passare due giorni interi in cucina appunto&#8230; </p><p><span id="more-2189"></span></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae2_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae2_ssl" width="420" height="628" class="alignnone size-full wp-image-2191" /></p><p>La mattina, un po&#8217; di spesa al <a href="http://www.comptoirdefrance.it/main.php?pagina=home">comptoir de france</a>: conté stravecchio, laguiole, fourme d&#8217;ambert, una marmellatina bio fichi e noci per accompagnare tutto ciò e qualche boccia di champagne in più di quelle che già avevo prese alla cantina di san pietro. E poi, lavaggio di calici, piattini di carta, forchettine di legno, e infine tante vaschettine firmate roscioli da scartare&#8230; </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae3_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae3_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2192" /></p><p>Dicevamo quindi: <a href="http://www.anticofornoroscioli.com/homepage.htm">Roscioli</a>. Intanto devo dire che il delivery è davero una gran bella cosa. Mi sono arrivate a casa le vaschettine di affettati, le bustone di panini, di pane, e di pizza bianca (ecco, a parte che, forse l&#8217;avevo già detto, cenerei anche tutta la vita con solo piazza bianca e salumi made in roscioli, il tutto accompagnato da bolliccine d&#8217;obbligo, mi sono accorta che se proprio potessi scegliere vorrei reincarnarmi in una bustina di carta che racchiude appunto la pizza bianca del forno roscioli: il profumino è fantastico, assoluto, non scherzo :-). Ve la faccio breve: bocconcini, rotolini di carpaccio, prosciutto, lardo, mortadella, ecc, basta scartare e sistemare sui vassoi, e voilà :-)</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae4_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae4_ssl" width="420" height="610" class="alignnone size-full wp-image-2193" /></p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae5_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae5_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2194" /></p><p>Sicocme poi però 20 persone sono tante e che in fondo c&#8217;è sempre un po&#8217; il timore di farli stare con la fame, sono anche passata da <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/lora-di-pranzo-il-tagliapizza">Pino Arletto</a> dove ho ritirato un certo numero di scatole. Dentro, alcune delle mie pizze preferite, come quella con fiori di zucca e alici, chiodini e mozzarella affumicata, prosciutto, pesto e funghi, e ne passo, senza dimenticare le mitiche girelle piccantine.</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae6_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae6_ssl" width="420" height="565" class="alignnone size-full wp-image-2195" /></p><p>Siccome poi ci voleva anche un dolce e che non potevo fare nemmeno quello (sniff) ho ordinato una torta da <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/11/e-il-miglior-cornetto-de-roma">cristalli di zucchero</a>: si chiama Williams ed è una specie di entremet con una base di biscotto ale nocciole, e un cuore di ricotta e pere caramellate racchiuso in un generoso strato di mousse di cioccolato al latte. Pesava tre chili ed è ovviamente totalmente scomparsa. Già che c&#8217;ero, ho preso dall&#8217;assortimento di pasticceria salata un po&#8217; di mini hamburger, completi di senape, lattuga e pomodoro :-)</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae7_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae7_ssl" width="420" height="565" class="alignnone size-full wp-image-2196" /></p><p>Eppoi, visto che 20 persone son tante e che in fondo c&#8217;ho sempre il timore ecc, ho anche preparato una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/07/insalata-di-couscous">insalata di couscous</a>, dopodiché, per par condicio (siam sempre calabresi dentron&#8217;est-ce pas), mi è stato fornito anche il <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/09/baccala-fritto-al-pomodoro">baccalà alla zia concetta</a> e lo stoccafisso con patate e olive (senza dimenticare il caciocavallo e il pecorino crotonesi, freschi di viaggio lungo la SA-RC). </p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae8_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae8_ssl" width="420" height="565" class="alignnone size-full wp-image-2197" /></p><p>E da bere? beh&#8230; :-))</p><p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cena_gae9_ssl.jpg" alt="" title="cena_gae9_ssl" width="420" height="280" class="alignnone size-full wp-image-2198" /></p><p>E come per tutte le cose belle, l&#8217;endomani è un altro giorno, in cui si ari-lavano 24 calici, più tutti quanti i piatti nella vasca da bagno (si, lo so, che schifo, ma d&#8217;altronde, non l&#8217;avevo mai usata la vasca e devo dire che dopotutto la cipolla della doccia non funziona malino per schiacquare i piatti :), moci e stracci vari e poi tante tante buste della spazzatura, bottiglie vuote e anche tanti avanzi per oggi, domani, e chissà quanti giorni ancora :-)</p>
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    <title>Synaptic inizia a tremare, Aptitude 0.5.0 (aka GTK) is out !</title>
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    <modified>2008-11-17T14:25:08+01:00</modified>
    <issued>2008-11-17T14:25:08+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Nessuno ne parla, nessuno ne accenna &amp;#8230; Sembra che le news siano ridotte come al solito dai : Ritardi di Debian Stable ed i rilasci di Ubuntu ed altre cazzate del genere. Le solite, le ricorsive, ...</summary>
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      <name>Antonio De Luci (imu)</name>
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        <dc:subject>O.S. Revolution</dc:subject>
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      <p>Nessuno ne parla, nessuno ne accenna &#8230; Sembra che le news siano ridotte come al solito dai : Ritardi di Debian Stable ed i rilasci di Ubuntu ed altre cazzate del genere. Le solite, le ricorsive, le sempre ripetitive news.<br />Non sono mai stato un fanboy ne un amante delle GUI almeno per quei fronte<strong>N</strong>d dei fronted (<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Synaptic">synaptic</a> come tutti ormai sapranno è un fronte</em><strong>N</strong><em>d per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Advanced_Packaging_Tool">apt</a> </em>&#8230;).<br />Questo però è &#8220;aptitude&#8221; (&gt;= 5.0) ed ora è disponibile nella versione GTK+ (<em>si per ora all in one</em>) &#8230; Un fronte<strong>N</strong>d si ma di se stesso ed arriva ben 9 anni dopo il suo primo rilascio.<br />Per debian lo trovate nel repository <strong>experimental</strong>, ancora non è perfetto e da quanto si dice la prossima versione giustamente vedrà due pacchetti distinti : aptitude e aptitude-gtk .</p><div class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><a href="http://www.milliways.fr/wp-content/uploads/2008/11/aptitude-gtk-050-dashboard.png"><img title="Aptitude-gtk" src="http://www.milliways.fr/wp-content/uploads/2008/11/aptitude-gtk-050-dashboard.png" alt="Aptitude-gtk" width="640" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Aptitude-gtk</p></div><p>Secondo me Synaptic inizia ad avere la cacarella <img src='http://www.osrevolution.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p><p>Fonte: <a href="http://www.milliways.fr/2008/11/12/aptitude-050-aka-aptitude-gtk-released/">Planet Debian</a></p><p><a href="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?a=yGAezZ"><img src="http://feeds.feedburner.com/~a/netsons/osrevolution?i=yGAezZ" border="0"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/netsons/osrevolution/~4/455976146" height="1" width="1"/>
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    <title>Il Lonzino Speziato di Filippo V®</title>
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    <modified>2008-11-16T22:48:43+01:00</modified>
    <issued>2008-11-16T22:48:43+01:00</issued>
    <id>tag:www.astars.org,2009://1.20</id>
            <summary type="text/plain">Vabbuo&amp;#8217;. Dopo 16 giorni di cappuccino al bar, cena fuori e sosta serale nel cucinotto di mia suocera, col  portatile allacciato al suo wifi, sono pronta per una dichiarazione solenne: Se c&amp;#8217 ...</summary>
        <author>
      <name>Sigrid</name>
                </author>
        <dc:subject>il cavoletto di bruxelles</dc:subject>
            <content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="en" xml:base="http://www.cavolettodibruxelles.it">
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      <p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/07/lonzinofil1_ssl.jpg' alt='lonzinofil1_ssl.jpg' /></p><div class="testo"><p>Vabbuo&#8217;. Dopo 16 giorni di cappuccino al bar, cena fuori e sosta serale nel cucinotto di mia suocera, col  portatile allacciato al suo wifi, sono pronta per una dichiarazione solenne: <em><strong>Se c&#8217;è nella sala qualcheduno che lavora per fastweb gli prego in ginocchia di prendere la mia pratica e di metterla in cima alla montagna di clienti da allacciare&#8230;</strong></em> (chiedo perché mo mi sono proprio scocciaaataaaaa!!! :-))) Intanto, certo, il digiuno di rete fa anche bene: a parte che con questa mia astinenza dovrebbe diminuirmi un po&#8217; il rischio di infarto (negli states pare che si siano studiato la questione seriamente e sembrerebbe che il blogger è un soggetto a rischio, mah), in compenso, già che non ho di meglio da fare sono diventata esperta di csi, cold case, crozza italia, montalbano e quant&#8217;altro, per ora riesco giusto ancora a evitare i pacchi e atri quizz dementi ma non so per quanto tempo ancora resisterò e infatti mi sento già diventare scema. Insomma, la situazione è disperata ma non seria, e urge adsl :-)</div><p><span id="more-1794"></span></p><div><p>Nel mentre quindi, solo cose casalinghe, poca cucina (ci ho provato un paio di volte ma visto che l&#8217;assenza di coltelli che tagliano, di spazio per lavorare, e di ustensili inocui e fondamentali come un bicchiere per misurare i liquidi - mia suocera fa tutto a occhio - mi fa innervosire, alla fine ho rinunciato), e nel tempo morto un po&#8217; mi diverto a filmare con i mezzi della casa gli incontri dei soliti mangioni e a imparare il montaggio da me, i - discutibili - risultati stanno sulla mia<a href="http://www.youtube.com/user/cavolett"> paginetta youtube</a> (che fra l&#8217;altro devo aggiornare, domani però), se non avete di meglio da fa&#8217; e in assenza di cavoletteries potete sempre farci un giro. </p><p>Dunque, dicevamo, la ricetta di oggi, credo che l&#8217;abbiate già eseguita in tanti, ed era da tempo che la volevo postare qui, insomma mi pare un classico della casa, un must,  e anche un esercizio davvero interessante, quello di realizzare in casa un qualche cosa che assomigli a un salume. Se non l&#8217;avete mai atto, lo dovete provare asolutamente! :-) La ricetta è ovviamente di Filippo :-)</p></div><p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/07/lonza_fil2_ssl.jpg' alt='lonza_fil2_ssl.jpg' /></p><div class="ricetta"><h3>Lonzino speziato</h3><p><strong>lonza di maiale</strong> 1,2kg<br /><strong>sale fino</strong> 500g<br /><strong>zucchero semolato</strong> 700g<br /><strong>misto di aromi secchi</strong> tritati molto fini ridotti in polvere (rosmarino, salvia. alloro, timo, maggiorana, dragoncello, pimento oppue un peperoncino e un bel cucchiaio di pepe)</p><p>Sgrassare la carne e togliere tutti i residui di pellicine.<br />Preparare la miscela di sale e zucchero, coprire la carne e lasciare in frigorifero per 2 giorni.<br />Passati questi, lavare la carne e gettare il liquido.<br />Asciugarla con cura e massaggiare con il misto di aromi che dovrà coprirla tutta, coprite con dello scottex e ponete in frigorigero per una settimana. </p><p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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